Azione Giovani "Fronte della Gioventù '94" riflette all'indomani
dell'atto intimidatorio alla ricevitoria Marzano.
Bovalino 13 dicembre
"Si continua a sparare, imperterriti, non curanti di niente e di nessuno. Si
continua a rubare, in pieno giorno nelle vie principali. Bovalino terra di
nessuno! O meglio terra in mano alla criminalità organizzata e ai delinquenti di
ogni tipo" Inizia così il comunicato stampa di Azione Giovani che prosegue in
forma denunciando il fatto che a Bovalino si consumano "Tanti crimini" e si
fanno "tante parole di circostanza ma di fatti concreti nemmeno l’ombra". Per
questi motivi si dicono "stanchi e demotivati. E’ inutile nasconderlo non c’è la
volontà di cambiare da parte di nessuno, dai cittadini civili alle istituzioni,
nessuna esclusa. La gente continua ad avere paura, come dar loro torto!!! I
giovani non hanno nessun interesse a voler cambiare le cose, come se tutto
questo fosse al di fuori del loro mondo; l’inciviltà fa da padrona,
l’indifferenza regna sovrana e il nostro paese continua a navigare in cattive
acque, la tempesta sembra non finire più. A chi ci dobbiamo rivolgere per avere
più attenzione? Se i nostri amministratori pensano a farsi i fatti propri come
se tutto intorno a loro fosse tranquillo, come se la criminalità non abita a
Bovalino, cosa possiamo fare noi comuni mortali? Niente, se non ribellarci, ma
anche questo, purtroppo, non fa parte di Bovalino. I giovani, quelli demotivati,
quelli che preferiscono arrendersi piuttosto che rialzare la testa emigrano
verso il nord tagliando i ponti con il proprio paese. Pensate che tutto questo
sia giusto? I nostri appelli non vengono ascoltati da nessuno. Siamo stanchi,
molto stanchi…qualcuno di noi si è arreso , altri si stanno arrendendo e non
certo per paura o per disinteresse verso la nostra cittadina ma perché nessuno
ci ascolta, nessuno vuole cambiare le cose. E’ tutto marcio! Qualsiasi settore
della vita sociale è marcio, la gente preferisce vivere tappandosi le orecchie e
chiudersi gli occhi. Chi si ribella si ritrova la serranda sparata o la macchina
incendiata. Tutto questo è inaccettabile. A pagare sono sempre le persone
oneste, le persone che lavorano. Vogliamo poter vivere in tranquillità nel
nostro paese, lo vogliamo e lo pretendiamo. E’ un nostro diritto così come lo è
il diritto al voto. Siamo disposti a consegnare le tessere elettorali se non
avremo una risposta concreta. Il futuro è nostro chi non agisce nell’interessa
della comunità è ora che si faccia da parte".