BOVALINO
PASSA  CON 12 VOTI CONTRO 5 ASTENSIONI IL BILANCIO DI PREVISIONE

ESERCIZIO FINANZIARIO 2007

 

Bovalino, 7 aprile 2007

La seduta consiliare del 4 aprile presieduta da Vincenzo Mallamo si è incentrata esclusivamente sul bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2007. A presentare l’importante documento contabile è stato l’assessore alle finanze Bruno Squillaci che anche in questa situazione ha dimostrato di essere un giovane professionista qualificato, realista ma con nel cuore il desiderio di aiutare a risolvere i problemi di una Bovalino per tantissimi anni alla deriva e con l’eterna spada di Damocle sulla testa per via di dissesti dissennati. “Giungiamo all’approvazione del Bilancio ad esercizio finanziario già avviato. Purtroppo non vi è altra strada, in quanto tale atto fondamentale è strettamente connesso alle Leggi Finanziarie di fine anno, sempre più complesse e farraginose che creano forti condizionamenti quali “Il Patto di stabilità”, continuamente modificato ad ogni finanziaria, creando di fatto il paradosso di un patto di stabilità che appare di anno in anno sempre meno stabile”

Nel predisporre il piano per l’anno in corso, ci siamo dovuti confrontare con una finanziaria 2007 composta da un solo articolo, ma da oltre 1.300 commi, una normativa che ha “sconvolto, i parametri con i quali ci siamo confrontati negli anni precedenti: addizionale comunale all’IRE, imposta sul reddito erede della vecchia e cara IRPEF, sino alla misura massima di 0,8 punti percentuali dopo alcuni anni di blocco totale, prevedendo anche un acconto del 30% sul versamento per l’anno in corso; imposta di scopo per la realizzazione di opere pubbliche, determinata nella misura massima dello 0,5 per mille della base imponibile ICI, per finanziare le medesime per una percentuale non superiore al 30% della spesa; sono stati uniformati i meccanismi e i termini per l’accertamento e la liquidazione dei tributi locali; partecipazione dinamica all’IRE dello 0,69% a decorrere dall’anno 2007, compensata da una corrispondente riduzione dei trasferimenti erariali; proroga per la TARSU in attesa dell’emanazione dei regolamenti attuativi connessi al nuovo decreto ambientale, norme relative al Patto di Stabilità Interno, attraverso una diversa formulazione del fattore di contenimento su cui intervenire ed infine la nuova logica “per saldi” che comporta una modifica di impostazione delle politiche di entrata e di spesa degli enti, da considerare complessivamente al fine del raggiungimento del richiesto obiettivo di miglioramento dei saldi”

Una introduzione “forte” ma comprensiva e molto chiara. “Non si tratta di un bilancio familiare, ha detto con chiarezza Squillaci ma quello di un comune con diecimila abitanti e con gravi problemi finanziari che negli ultimi dieci anni, per non toccare il passato meno recente, non si son voluti affrontare seriamente. Noi lo stiamo facendo con una marcia in più perché convinti di potercela fare. Il nostro obiettivo continua ad essere quello di riportare alla normalità il Comune  iniziando a far pagare il giusto e alle giuste scadenze”. Poi, Squillaci ha parlato della complessa macchina burocratica: “E’ finita l’era degli incentivi a pioggia.. Ogni Responsabile avrà i mezzi finanziari, tecnici ed operativi per raggiungere gli obiettivi fissati all’Amministrazione. Il premio è del dirigente e dell’equipe impegnata al raggiungimento dell’obiettivo. Chi produce è giusto che ottenga dei benefici perché se non remiamo nella stessa direzione, crolla tutta l’impalcatura amministrativa del Comune” Un discorso che è stato recepito dagli impiegati presenti al Consiglio che già da un anno si sono messi nella carreggiata giusta.

Per quel che riguarda il bilancio nel senso dei “numeri” Squillaci ha detto che il saldo finanziario obiettivo in termini di cassa è di Euro 952.000,00, migliorabile se velocizzeranno gli incassi dei residui attivi”.

Per quanto riguarda il Patto di stabilità, l’assessore Squillaci ha comunicato che Bovalino come gran parte dei comuni italiano superiori a 5.000 abitanti non è riuscita nella temeraria impresa di rispettare il patto di stabilità 2006. “Ma lo sfondamento dei tetti di spesa previsti dalla precedente finanziaria non significa assolutamente che ci si è incamminati in una strada sbagliata; esso è dovuto principalmente ad oneri straordinari di gestione che l’Ente ha adeguatamente motivato, come la rateizzazione del debito pregresso dell’acqua o l’incidenza delle spese elettorali. Questo sfondamento segnala unicamente che, rispetto al 2004, le spese correnti, regolarmente coperte dalle entrate, sono state maggiori rispetto al previsto taglio del 6,5%, oggettivamente difficile da rispettare per un ente che ha una spesa corrente rigida; giova infatti ricordare che le maggiori risorse di parte corrente sono assorbite dai costi del personale e dai servizi essenziali, e l’annullamento di tali sanzioni è il chiaro sintomo di una difficoltà diffusa a livello nazionale”. Pur tra difficoltà il bilancio, a detta di Squillaci ha una sua impalcatura forte per l’apporto data dal Sindaco, dagli assessori ed ai consiglieri di maggioranza, che hanno condiviso tali scelte adeguando alle esigenze di bilancio gli interventi proposti, al fine di soddisfare i bisogni evidenziati da cittadini, associazioni ed istituzioni presenti sul territorio comunale” Squillaci, infine ha ringraziato il Direttore Generale ed il Ragioniere Capo per l’apporto dato:”Non è stato un bilancio facile anche perché, ha concluso Squillaci gravano ancora pesanti balzelli frutto degli errori del passato, di un passato che ha lasciato sulle spalle di Bovalino e dei bovalinesi un peso forse insopportabile. Ma siamo stati condizionati anche da una innegabile crisi generale diffusa”. La relazione ha ricevuto gli applausi della maggioranza che era tutta presente (anche la minoranza ha partecipato compatta al consiglio) ed è stata approvata con dodici voti favorevoli e cinque astenuti.