LA PARTITA DI PING PONG TRA COMMISSARIATO DI PS E PROCURA CONTINUA
FABIO BONANNO CONTINUA A GIOCARE E SI BECCA UN'ALTRA DENUNCIA
ALFREDO VADALA' RITORNA IN CAMPO PER FARE IL TIFO PER LA BOVALINESE
E VIENE DENUNCIATO A PIEDE LIBERO

Bovalino 21 novembre 2006

Nonostante i chiarimenti da parte dell'avvocato Umberto Labate di Reggio Calabria che difende il calciatore della Bovalinese Fabio Bonanno, gli agenti del Commissariato di PS di Bovalino, durante la partita di domenica Bovalinese-Scalea, hanno riconosciuto il calciatore ed un tifoso (Alfredo Vadalà di 23 anni da Bovalino) che si trovavano al campo: l'uno nel rettangolo di gioco in qualità di calciatore titolare e l'altro in qualità di spettatore in tribuna, denunciandoli a piede libero.
Per Fabio Bonanno si tratta della quarta "constatazione sul campo", mentre per Vadalà è la prima volta, dopo il dispositivo del Questore.  Il verbale è stato redatto e immediatamente spedito ai superiori uffici. Da lì a poco è scattata la comunicazione alle varie sedi dei giornali.
 Va immediatamente detto che la partita che si è disputata domenica contro la quadra tirrenica dello Scalea è stata correttissima, non vi sono stati falli in campo, il tifo dei Boys  e quello degli ultrà di Scalea è stato simpatico, corale e rispettoso di giocatori, dirigenza e terna arbitrale, le dirigenze delle due squadre sono state impeccabili anche nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa e il servizio d'ordine pubblico dalla Polizia di Stato coadiuvata dall’Arma dei Carabinieri è stato ineccepibile non avendo gli stessi dovuto intervenire in alcun modo anche perché, come già detto,  tutto si è svolto nella normalità e la tifoseria ha inscenato colori vivaci che inneggiavano alla solidarietà e all'amicizia.  E non poteva essere altrimenti: quando gli animi non vengono esacerbati e quando basta una parola per riappacificare gli animi, quando anche chi è addetto all'ordine pubblico usa il buon senso, difficile avere risposte megative o contrarie. E' sempre successo così, specialmente nei piccoli campi e nei piccoli paesi dove ci si conosce tutti e, in genere, si prende il caffè con quelle persone (e sono la stragrande maggioranza) che rispettano le leggi e le buone consuetudìni. Domenica, inoltre, era la giornata dei giovani missionari bovalinesi che avevano organizzato un convegno proprio su "Sport e solidarietà". E dal terreno di gioco ha saluto la tifoseria ed i giocatori Padre Giuseppe Castelli e lo stesso Sindaco Zappavigna. Insomma, una giornata di festa, guastata (ma probabilmente, se denuncia c'è stata, qualcosa a livello di "carte" non sta funzionando ed il Questore continua ad imporre "il divieto di cui all’art. 6 comma 1 Legge n. 401/89 che prevede, nei confronti dei soggetti destinatari, l’impossibilità ad accedere nei luoghi dove si svolgono incontri di calcio di qualsiasi serie e categoria") soltanto dall'incidente accorso al guardalinee per effetto dello scoppio di una bombetta. Sulla vicenda del giocatore Fabio Bonanno, la scorsa settimana era intervenuto l'avvocato Umberto Labate  il quale ha detto a chiare lettere che“E’ vero che la legge prevede una norma di salvaguardia per tutelare le attività sportive dalle ingerenze di soggetti pericolosi che in modo violento incidono sulla tranquillità dello svolgimento delle competizioni sportive, ma, nel nostro caso, non ci troviamo di fronte ad una ingerenza esterna tesa a disturbare il normale svolgimento della competizione. La decisione presa nei confronti di Bonanno e di Vadalà per tutta la tifoseria è apparsa da subito spropositata e d’altronde, come insegnano i mondiali di calcio, nessun provvedimento cautelativo attinente una pericolosità sociale è stato imposto a Zidane quando in modo violento ed al cospetto di centinaia di milioni di spettatori ha colpito il nostro campione mondiale Materazzi con una testata volontaria che poteva avere conseguenze anche gravissime per il giocatore ma sicuramente deleterie, sotto il profilo educativo, per i giovani di tutte le età. Per i difensori non ci possono essere dubbi: il GIP non ha convalidato il provvedimento del Questore e quindi lo stesso provvedimento ha ribadito l'avvocato Labate "veniva caducato ogni imposizione di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgevano manifestazioni sportive per mancanza dei presupposti previsti dalla legge. E’ quindi pacifico che l’ordinanza emessa dal G.I.P. di non convalida nei termini, ha reso privo di efficacia il provvedimento del Questore in tutta la sua portata".