I
CONSORZI DI BONIFICA CALABRESI GUARDANO AVANTI E
SI ALLINEANO ALLE NECESSITA’ DEL “SISTEMA PAESE”
Principi ispiratori della riforma del sistema consortile

Sulla notizia diffusa dalla stampa riguardante l’incontro tra i rappresentanti regionali delle organizzazioni agricole Molinaro e Milo per la Coltivatori Diretti, Musco e Iannuzzi per la Confagricoltura e Drosi per la Confederazione Italiana Agricoltori), insieme al Presidente dell’Unione Regionale delle Bonifiche Grazioso Manno e l’Assessore Regionale all’Agricoltura e Forestazione Mario Pirillo al fine di presentare una proposta che prevede il riordino dei Consorzi di Bonifica e la loro riperimetrazione, registriamo l’intervento qualificato del Presidente del Consorzio di Bonifica Meridionale (Reggio Calabria) Ing. Giuseppe Caminiti nella certezza che “in una forte assunzione di responsabilità il mondo agricolo si è sentito impegnato, elaborando questa proposta di autoriforma, a fornire alla Calabria, un contributo concreto di partecipazione alle attuali esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica”, intende “presentare all’opinione pubblica e politica quali sono stati i “Principi ispiratori della proposta di riforma del sistema consortile”.
Per Caminiti La proposta nasce dalle seguenti esigenze “1) Riorganizzazione tesa ad una riforma strutturale che eviti gli interventi in emergenza e che tenga conto del Piano pluriennale de Opere di Bonifica già approvato dalla Giunta Regionale a Dicembre 2006; 2) ottimizzazione delle risorse impiegate nel settore: riduzione consistente delle spese correnti (la riduzione del numero dei Consorzi comporta il risparmio netto di circa il 45% delle spese corrisposte agli organi); 3) distribuzione equa del rapporto carichi tributari beneficio effettivo dei consorziati; finalizzazione degli interventi sul territorio evitando sovrapposizione con le competenze degli altri enti (circa il 20% di territorio di competenza in meno) migliorare l’organizzazione territoriale dei Consorzi realizzando una migliore gestione ed un efficace intervento degli impianti e della rete irrigua; innovare le azioni finalizzate ai settori: disponibilità e l’utilizzo dell’acqua, per usi agricoli e per usi misti, difesa del suolo, prevenzione ed intervento sugli incendi, sicurezza territoriale ed ambientale. Gli obiettivi immediati da raggiungere, a parere del Presidente Caminiti sono: 1)la contrazione significativa delle spese correnti destinate attualmente ai 13 Consigli dei Consorzi rispondendo, con i fatti, alla giustificata richiesta della pubblica opinione di una rivisitazione delle spese amministrative. L’intero mondo consortile sarà così in grado di accettare la sfida complessiva di realizzare processi di innovazione organizzativa nella gestione delle attività dei Consorzi finalizzata a potenziarne l’efficienza ed a realizzare virtuose economie di gestione; 2) realizzare una specifica autonomia amministrativa dei Consorzi, in regime di autogoverno, concretizzando l’esecutività dei piani di classifica; è necessario dare gambe alla strada già intrapresa dalle Amministrazioni Consortili per la totale autonomia finanziaria che tenga conto, nella fase impositiva dei tributi, di distinguere tra il beneficio di scolo e quello della difesa idraulica; 3) favorire la concertazione con gli altri enti operanti sul territorio a diverso titolo e con diverse finalità, così da creare ampia e concreta condivisione dei programmi e dei progetti per lo sviluppo e la crescita economica e la sicurezza delle popolazioni.
(Nella foto Ing. Giuseppe Caminiti - Presidente Consorzio Ionico Meridionale (RC) e Vicepresidente U.R.B.I.)