Bovalino 9  novembre

 

Da stamattina e fino all’11 novembre si svolgerà nella popolosa frazione di Bovalino “Bosco S. Ippolito”, il “Festival della musica e delle tradizioni popolari”. L'iniziativa progettuale promossa dall'Associazione Arkhé e dal Comitato Ippolitese per i Festeggiamenti in onore di  S. Martino, è giunta alla quarta edizione ed è diventato  un punto di riferimento culturale autunnale, in un periodo in cui nel territorio bovalinese è tutto stagnante e la stessa Pro Loco appare stanca e depressa dopo le esibizioni estive, non solo per le popolazioni della Locride ma anche di tutta la provincia.

Il professore Ferdinando Rocca, presidente dell’Associazione Arkhé, unitamente al Direttivo ed ai numerosi aderenti del Comitato per i Festeggiamenti di San Martino, hanno progettato una “quattro giorni” molto interessante che sicuramente sarà utile per l’immagine non solo della frazione ma di tutta Bovalino.   Sono previste, infatti,  alcuni importanti appuntamenti finalizzati prevalentemente al recupero delle tradizioni musicali ed enogastronomiche locali.  Tra i principali incontri inclusi nella bella locandina affissa nei principali centri ionici va ricordata  l’iniziativa culturale, di domenica 9 novembre alle ore 18,00 presso la Sala teatro “M. Cataldo” dove saranno protagonisti  l'Associazione culturale “Poeti in Piazza” ed alcuni cantanti e ricercatori di musica popolare calabrese. Nelle serate di sabato e domenica, durante le quali si svolgerà la tradizionale Festa del vino, è previsto l'allestimento di alcuni spazi dedicati alla degustazione e alla pubblicizzazione dei prodotti enogastronomici tipici.  Un altro importante evento sarà rappresentato dalla consegna del “Premio S. Martino 2008” all’azienda vinicola produttrice del miglio vino locale; istituito dall’Associazione Arkhé nell’anno 2005 e svolto con la partecipazione dell’Istituto di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Locri.

Musica e strumenti popolari saranno ancora una volta protagonisti della interessante manifestazione.  L’Associazione Arkhé sarà in grado di esibire l’ampio lavoro di ricerca e di studio etnomusicologico svolto negli anni passati, nonché i numerosi esemplari di strumenti etnici fedelmente riprodotti dal laboratorio di liuteria tradizionale gestito dalla stessa associazione.  Saranno presenti cantanti e suonatori locali per richiamare e riproporre l’atmosfera dell’antica festa paesana.

Domenico Agostini