BOVALINO: LUNGOMARE S.FRANCESCO DA PAOLA
LUCI, FIORI E PIANTE
Bovalino 4 luglio 2006

E’ stato sufficiente che un consigliere, stanco per le continue accuse rivolte all’amministrazione dalla popolazione circa la necessità di raddoppiare l’illuminazione sul lungomare, ritenuta obsoleta, nonostante fosse costata centinaia di migliaia di euro, interpellasse un esperto dell’Enel, per diventare, lui che per mestiere fa l’imprenditore, “un mago”, un “mostro” della fisica, uno “007” delle situazioni impossibili. Il vero motivo della scarsa illuminazione era da addebitarsi alla posizione geometrica fatta assumere dai lampioni che, pertanto, non potevano emettere il giusto potenziale di luce. Insomma i lampioni non erano in asse con il cono di luce emesso dalle lampade. E’ bastato, quindi, spostare di venti gradi i due globi e, per incanto, la luce è stata triplicata sì da illuminare non solo il marciapiede ma anche la strada e parte dell’arenile.
I soliti “guastatori”, però,
hanno fatto girare una notizia del tutto diversa: “L’Amministrazione ha
sostituito tutte le lampadine perché quelle esistenti erano di un vattaggio
molto inferiore a quanto stabilito sostenendo una spesa inutile”. La notizia si
è propagata per tutto il paese per cui ci siamo doverosamente informati presso
l'Agenzia di Servizi Multiservices nonché l’assessore al ramo per conoscere i
fatti veri. “Altro che vattaggio, da quando è stata collaudata l’illuminazione
(sei anni fa) nessuno ha avuto occhi per domandarsi come mai vi era così poca
illuminazione. Questo è uno dei tanti problema che il Comune ha risolto a costo
zero” ha detto Domenico Sansotta Direttore dell’Azienda, No c'è sperpero.
Stiamo lavorando alacremente per abbellire con fiori le aiuole delle aree del
marciapiedi del lungomare nonché setacciando la sabbia della spiaggia
ricettacolo di rifiuti anche pericolosi, come le bottiglie, gli ami ed i pezzi
di ferro arrugginiti abbandonati dalle barche”.
“Stiamo facendo di tutto per migliorare la condizione della sicurezza della
spiaggia, ci dice l’assessore all’Igiene Francesco Iemma, ma non basta la buona
volontà ed il lavoro meticoloso degli addetti, la gente dovrebbe essere più
sensibile al problema della pulizia, del rispetto dell’ambiente ed evitare, per
esempio, di lasciare sulla spiaggia tutti i rifiuti, dopo una cena al chiar di
luna a base di cocomeri e pesce arrostito o fritto sul posto, o, come è successo
l’altra mattina, divertirsi sradicare i fiori che avevamo appena messo a
dimora. Quando si chiede la collaborazione dei cittadini si intende dare anche a
loro la responsabilità della pulizia della propria “casa”, il territorio
comunale. Noi stiamo facendo tanto, pur tra numerose difficoltà, ma la
cittadinanza deve assecondare i nostri sforzi e tutelare l’ambiente che ci
circonda. Come avete potuto vedere, continua Iemma, stiamo provvedendo a
sistemare i piccoli contenitori lungo l’arenile ma vorremmo che ognuno li usasse
all’occorrenza e con rispetto. Penso, ha concluso l’assessore, che i migliori
vigilanti della spiaggia dovremmo essere tutti noi cittadini e far rispettare il
mare, la spiaggia e tutto quanto ruota attorno alle bellezze naturali del nostro
territorio”.