LA SEZIONE DELLA CROCE ROSSA DI BOVALINO HA FESTEGGIATO I VENT'ANNI DI ATTIVITA'
Bovalino 4 ottobre 2008
La Croce Rossa Italiana di Bovalino ha
festeggiato “alla grande” i vent’anni dalla sua fondazione. L’ha fatto ricevendo
dai vertici nazionali il più ampio appoggio, a riconoscimento della feconda e
prestigiosa presenza sul territorio locrideo dal 1988. Vent’anni fa, appunto, un
gruppo di pionieri, sospinti da spirito di volontariato puro, davano
vita alla sezione della CRI: l'ingegnere Pippo Cataldo, Francesco Perrone,
Giuseppe Parlato, Pino Cataldo, Maria Teresa. Landro, Giulia Perrone ed altre
dieci persone, iniziando così un percorso che per la costante presenza e
professionalità, ha segnato un periodo storico importante, nel segno del sentire
forte il richiamo dell’essere al servizio di tutti, proprio tutti,
indipendentemente dal credo politico e religioso o dell’essere ricco e povero.
Questa è stata e continua ad essere l’essenzialità, l’unicità della Croce Rossa.
Lo ha detto con i toni pacati ma sicuri, il presidente nazionale Barra,
rimarcando il ruolo che ha avuto e continua ad avere questa benemerita
associazione: “cento anni di storia, cento anni di solidarietà, ha detto, di
sacrificio, di abnegazione, cento anni al servizio dell'Umanità. Dapprima volta
al soccorso dei feriti in guerra, oggi la più importante associazione umanitaria
per la diversità delle azioni che sviluppa nel campo del soccorso, della salute
e della solidarietà e testimonia uno spirito all'avanguardia nella lotta a tutte
le forme di sofferenza”. La festa, dicevamo, è stata grande perché festa di
popolo, di quel popolo che alla CRI, proprio perché i volontari del soccorro,
arrivano sempre, in ogni stagione, con ogni tempo. Alla cerimonia è stato
presente anche il principe Emanuele Filiberto di Savoia che, come ha detto nel
saluto di ringraziamento presso l’accogliente locale “Dolce e Salato”, (una
fiumana di persone è, purtroppo, rimasta fuori, in quanto il locale non poteva
accoglierle) “, dopo la sosta al prestigioso Hotel "Afrodite", sono rimasto
piacevolmente colpito sia dalla calorosa accoglienza, dall'albergo
internazionale dove pernotterò che dall’amenità del luogo che non avevo
mai visitato” ed ha sottolineando la propria soddisfazione “di essere presente
a San Luca per consegnare personalmente agli studenti il libro della
Costituzione italiana”. Anche la presidente provinciale Cuzzocrera ha avuto
parole di apprezzamento per l’attività svolta dalla sezione di Bovalino e
dall’impegno che ciascuno infonde nell’assistere l’ammalato o il bisognevole di
conforto e d’aiuto. Il sindaco Zappavigna ha plaudito all’iniziativa ed ha
ricordato che l’Amministrazione comunale è stata sollecitata nell’affidare ai
crocerossini di Bovalino una sede per l’espletamento dei compiti propri della
CRI. Il sindaco di San Luca, ha ringraziato gli organizzatori manifestando
soddisfazione per la scelta del suo comune quale luogo per divulgare l’atto
costituente della repubblica italiana. Maestro della cerimonia, il sig.
Salvatore Natalizio, ispettore della sezione bovalinese il quale, con grande
eleganza, ha fatto da presentatore introducendo i vari interventi e
ripercorrendo le varie tappe della Cri di Bovalino e dell’evoluzione della
stessa in campo comprensoriale e regionale. Prima del principesco buffet, più di
trenta portate, sapientemente e professionalmente preparate dallo chef di casa
Primerano, sono state consegnate le targhe ai sei volontari fondatori del
gruppo. L'organizzazione della cerimonia informale è stata curata dai
volontari del Gruppo, sotto la sapiente guida dell'Ispettore Natalizio e con la
gradita collaborazione del gruppo pionieri di Bovalino e delle Infermiere
volontarie di Benestare.
Domenico Agostini