EMERGENZA AMBIENTE. ANCHE L'AMIANTO NEIO CASSONETTI E NELLE FIUMARE

Bovalino 26 agosto 2010    

“Siamo stanchi, non ne possiamo più. Bovalino è diventata una discarica aperta dove è possibile a tutti buttare di tutto”. Sono una, dieci, cento voci che si alzano forti per denunziare uno stato di assoluto degrado in cui vive il paese, centro, frazioni e periferia,  nonostante il servizio di pulizia dei cassonetti venga effettuato con regolarità. Il massimo che purtroppo non siamo riusciti a fotografare è stato il ritrovamento in un cassonetto di un maiale, morto probabilmente per malattia da poche ore dal peso di due quintali. Come avranno fatto e da dove lo hanno portato Dio solo lo sa! Le foto scattate in alcuni punti strategici (SS 112 Aspromonte - bivio per Natile, via Dromo II, Viale America) sono la testimonianza della inciviltà e dell'egoismo umano e dell'incuria verso i beni comuni. C'è di tutto: televisori, salotti, frigoriferi, computer, cucine elettriche e a gas, brande, materassi, calcinacci, tegole, pietre, intonaci, gomme, sacchi con all'interno carne putrida, paraurti, scaldabagni, lavandini in ceramica, water, bidet; un arsenale di ingombranti e materiale pericoloso alla salute che non si era mai visto prima. Il tempo di prelevare gli ingombranti da parte del Comune ed il giorno dopo è un'altra ecatombe di altrettanti pericolosi “rifiuti”. Cosa fare? Come arginare questa tragedia umana che infanga un paese intero e lo fa scivolare tra quelli a bassissima civiltà. Possibile che non si riesce a cogliere sul fatto uno solo di questi balordi che infangano Bovalino? E' possibile che non si riesce ad attivare la videosorveglianza nei quattro punti strategici in cui quotidianamente si consuma la cattiveria e l'offesa all'ambiente, alla città ed ai cittadini? A chi prendiamo in giro quando affermiamo che Bovalino è una città pulitissima e che i turisti vi vengono perché attratti dalle bellezze marine e dai servizi offerti dall'Amministrazione? Con chi stiamo parlando? Si sveglino i responsabili della salute dei cittadini, si sveglino gli amminsistratori e si inventino strategie efficaci per debellare un fenomeno che è diventato insopportabile. Faccia qualcosa il signor Prefetto, intensifichino i servizi di prevenzione le forze dell'ordine: tutte. Vigili urbani, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia provinciale sono chiamati a  porre termine allo sfascio che sdi perpreta ai danni di questo paese. Si faccia sentire la voce del Sindaco, attraverso pubblici manifesti (un po' più grandi delle locandine estive)invitanbdo la cittadinanza a vigilare perché cessi questo lento ma irreversibile processo di demolizione dell'immagine di una città che vanta storia, civiltà, onestà e amore per l'ambiente. E crediamo anche non sia difficile sapere chi scarica quintali e quintali di materiali di risulta dopo la sostituzione di intoinaci vecchi. Un po' di sorveglianza fa bene a Bovalino. Non è necessario usare cannocchiali. Lo sanno bene tutte le forze dell'ordine.