IN CONSIGLIO
COMUNALE SI E' DISCUSSO DI SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO
Bovalino, 14 marzo 2009
E’ stato un consiglio comunale seguito da una manciata di cittadini tra cui l’ex senatore Franco Crinò e qualche esponente politico locale. Puntuale l’inizio della seduta che aveva come argomento la sicurezza e l’ordine pubblico a Bovalino. Presenti le Forze dell’Ordine (Carabinieri della locale stazione e del Gruppo di Locri, Commissariato PS di Bovalino, comandante dei Vigili Urbani), i consiglieri (assenti per la maggioranza Carmelo Vettrice e per la minoranza: Francesco Signati e Enrico Tramontano).
I lavori sono stati introdotti dal sindaco Zappavigna e verbalizzati dal segretario generale Francesco Galluccio. Il Sindaco ha indirizzato parole di solidarietà al vice sindaco ed agli altri imprenditori che nella notte tra il 5 e 6 febbraio hanno subìto atti intimidatori ed ha proseguito mettendo a nudo la realtà dell’ordine pubblico e della sicurezza in tutto il territorio comunale per cui ha chiesto il potenziamento di uomini e mezzi sia del Commissariato di Pubblica sicurezza che dei Carabinieri, proponendo la richiesta dell’istituzione di un comando di tenenza per una migliore e maggiore presenza sulla zona. E’ seguito il ragionamento del consigliere Tommaso Mittiga il quale nell’esprimere sostegno per Sebastiano Primerano vice sindaco e per gli imprenditori colpiti nelle loro attività, ha manifestato meraviglia per il fatto che non sia stato invitato il rappresentante del Comitato interprovinciale per la Sicurezza sottolineando che “più di solidarietà si dovrebbe fare un ragionamento sull’attuale situazione che preoccupa imprenditori, commercianti e cittadini”. Si è poi congratulato con le Forze dell’Ordine per il brillante successo ottenuto con la cattura del probabile responsabile della strage in Germania, tratto in arresto in Olanda, “frutto di attività investigativa e dedizione al dovere”, invitando l’Amministrazione comunale a testimoniare con un comunicato all’Arma dei Carabinieri attestati di stima. Per Mittiga il problema è anche culturale e va affrontato nelle scuole, attraverso sistematici interventi di attività collaterali, con la partecipazione di Enti ed Associazioni che operano nel settore dell’educazione permanente. Il Consigliere Mallamo, ha condannato il “vile gesto” consumato ai danni di onesti imprenditori, ma ha anche sostenuto che il governo di una città deve essere improntato nella massima trasparenza e nella legalità. Giuseppe Serranò, della maggioranza, ha elogiato l’impegno di Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri che quotidianamente sono impegnati nell’ostacolare la criminalità organizzata e la micro criminalità, osservando che nel recente passato l’Amministrazione aveva sollecitato la possibilità di reperire i fondi per la videosorveglianza di alcuni punti cruciali della cittadina. Per il consigliere di minoranza Ientile, è necessario fare un salto di qualità “Non è che risolvendo un singolo problema si spiega quello di fondo. Bovalino è un paese che ha perso da tempo la propria identità e penso che se si deve dare un senso al Consiglio ed evitare la retorica, dobbiamo studiare una serie di iniziative per mettere al centro «il paese». Per questo non può essere racchiuso in un documento la problematica dell’ordine pubblico e della legalità. Dopo una breve pausa, il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si invita “le istituzioni a elaborare un piano organico di intervento che preveda un potenziamento della locale stazione dei Carabinieri el,evandola al rango di Tenenza e potenziando il Commissariato di P.S. ripristinandoi il ruolo in termini di uomini e mezzi ed a prevedere un sistema di videosorveglianza, ancora una volta ritenuto in dispensabile, nei punti di maggiore criticità attingendo, ove possibile, ai fondi del PON sicurezza”. A parere dell’ex senatore Franco Crinò, “il punto principale è la lettura che si da ai tanti episodi delinquenziali che si verificano a Bovalino. Succede spesso di sentire le denunce che manca il lavoro, che lo Stato non aiuta, che ci sono troppe ingiustizie sociali. Per Crinò non serve mai da giustificazione. Certo, dice Crinò, lo Stato con tutte le sue pecche dall’Ente Locale al Centro deve essere convincente, deve chiedere ed ottenere la legalità perché prima di tutto è lo stato con i suoi rappresentanti a dimostrare intenzioni ed azioni di legalità”.