BOVALINO: ESTATE 2010 E LA "VOGLIA DI ESSERCI"

Domenico Agostini
 

BOVALINO – 3 settembre 2010

Rumori, suoni, canti, teatro, concerti, sagre sportive, show, corride, cocomeri,  fiumi di birra, folklore, poesia in lingua e in vernacolo, incontri, dibattiti. Trenta giorni di attività culturali e di spettacolo ai quali il sindaco Tommaso Mittiga ha dedicato tutto il proprio tempo libero, tra piazza Beato Camillo Costanzo, Gaetano Ruffo e Villa Comunale, scoprendosi anche, come nel caso del “festival della poesia popolare”, sommelier, distribuendo vino e biscotti di grano a relatori e pubblico tra una grigliata di salsicce ed una di capicollo. Non c’è che dire. Trenta giorni di “feste”  per sessanta manifestazioni. Un successo. Che ci fossero cinquanta o trecento o cinquecento persone, non ha alcuna importanza. Gli “annali” bovalinesi non ricordano una dinamicità ed attività simili.
A rendere più appetibile l'«esserci agli appuntamenti» è intervenuta l'amministrazione provinciale attraverso il nostro consigliere, presidente della prima Commissione, dott. Luigi Giugno il quale ha dirottato nel bel paese della conca glauca eventi importanti quali la selezione di Miss Italia 2010.  L'immagine del sindaco è stata sempre puntuale, da «dono dell'ubiquità». Egli, il vero mattatore, è stato presente su tre palchi (non contemporaneamente, s'intende!) per salutare cittadini e ospiti e ricordare eventi già fatti, quello presente e quelli di domani. Gli artisti bovalinesi non possono lamentarsi. Credo siano saliti sul palco in più di una occasione (gratuitamente). Forse, sono stati ripetitivi, ma finalmente li abbiamo visti in faccia e potuto apprezzare le loro qualità artistiche;  fossero cantanti, musicisti o modelle e modelli in pectore, per la gioia dei genitori, dei parenti e dei turisti. Le occasioni ci sono state, la passerella pure, come ci hanno insegnato trent'anni di televisione “commerciale”. Un meccanismo eloquente, quello del “panem et circenses” coniato da Giovanale, molto inflente sul popolo dal punto di vista politico. Dove il “panem”, televisivamente parlando, è rappresentato dai giochi dei pacchi, da ragazze sempre più scoperte e ragazzoni sempre più gonfi (anche dalla cintola in sotto), da veline e velone, in un circo  che ha sostituito  gladiatori, belve esotiche, corse coi carri, e fiumi di sangue.
Bovalino è stata la migliore delle cittadine della Locride, in termini di quantità ed anche e soprattutto, direi, di qualità (Come sia riuscito il sindaco Mittiga a fare tutto gratis resta un mistero!),  con le manifestazioni dell'estate 2010, comprese quelle riguardanti i festeggiamenti in onore del santo Patrono: san Francesco di Paola. Parliamo, s'intende, esclusivamente delle celebrazioni religiose, compresi i fuochi pirotecnici (sembra che i fuochi siano stati "offerti" dall'Amministrazione comunale), eccezionali!

La miccia innescata dal primo cittadino nel mandato sindacale del terzo Millennio (è stato due volte sindaco negli anni '80), sancito dal 32% del popolo è a lenta combustione e tutti si aspettano grandi cose durante l'autunno, l'inverno, la primavera, prima dell'estate infuocata del 2011. Mittiga è uomo di scuola, e conosce come vanno queste cose.  Se fai dieci “cose” nell'estate 2010, l'anno successivo devi farne undici e qualitativamente . Il pubblico, diventa  sempre più esigente e gli spettacoli dovranno essere sempre più belli e più costosi. Ottaviano Augusto, pr restare nella Roma imperiale, organizzò “giochi” (spettacoli!) straordinari. Nel Colosseo si battevano  10.000 uomini e 3.500 belve africane e Traiano, cento anni dopo Cristo, in occasione della vittoria contro i Daci, organizzò combattimenti con oltre 10.000 gladiatori in un periodo di feste lungo 123 giorni, durante il quale furono uccise 11.000 belve: elefanti, tigri, leoni, ippopotami, gazzelle, pantere, cammelli, cinghiali, tori, cervi, leopardi, alci. Solo in pochi si salvavano andando nello zoo dell'Imperatore; gli altri venivano crudelmente uccisi. Questo record non fu mai superato.  L'estate è finita e già abbiamo sentito il “ruggito” di “Nova Bovalino”. E' ora di pensare al governo della città. I cittadini si attendono grandi cose.