INTERVENTO DI DEMETRIO COSTANTINO DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE SULLA SICUREZZA E L'ORDINE PUBBLICO
Bovalino, 16 marzo 2009
Sull’ordine pubblico e sulla sicurezza, argomento dell’ultimo consiglio comunale, interviene il Presidente del Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza Demetro Costantino, il quale apprezza il “segnale di attenzione e la discussione per deliberare su impegni finalizzati a prevenire e contrastare nel territorio le varie forme di criminalità”.
A Bovalino e dintorni, scrive Costantino, oramai da lungo tempo, il grado di sicurezza non solo non tranquillizza, ma pone grandi e seri problemi . Basti pensare a quanto avvenuto in questa cittadina, nel corso di pochi anni, dove si spara tra la folla del mercato e si uccide, attuati gravi fatti di sangue, lavoratori come Renato Vettrice trascinato con violenza dal posto di lavoro senza conoscere responsabili e movente, immigrato che scompare, attentati e intimidazioni a noti imprenditori dai quali dipende importante parte dell’occupazione per 150 famiglie, una serie infinita di gravi reati. I dati riferiti all’ultimo anno della stessa Procura di Locri sull’ordine pubblico nella circoscrizione, constata il Presidente Costantino, dimostrano la drammaticità della situazione esistente. A Bovalino sono in discussione i diritti fondamentali della persona, il primo tra tutti quello alla sicurezza per vivere, lavorare, progredire. Ritengo che non basta l’impegno delle forze dell’ordine per contenere e contrastare l’espansione del fenomeno malavitoso , ma occorre che tutte le istituzioni, le forze politiche, sociali, culturali, dell’associazionismo, ecclesiali, scolastiche agiscano con la massima attenzione per condannare la criminalità organizzata ( e comune ). E la condanna deve essere forte, esplicita, chiara.
Se , dopo i colpi di kalashnikov di mercoledì notte del 6 marzo contro il Residence Orchidea, il bar-ristorante «Glicine» e il bar Jolly Cafè, non si dovesse intervenire con misure adeguate, gravissime sarebbero le conseguenze.
L’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale di Bovalino – seppure limitato- auspica alcune necessarie cose da fare. Ma occorrerebbero misure più incisive per garantire sicurezza, scoprire i responsabili dei reati per una altissima parte purtroppo ad opera di ignoti, per una grande azione culturale ed educativa per l’elevazione delle coscienze e fare uscire dal profondo disagio tanti giovani, per pervenire ad un ordinato sviluppo economico e sociale.
Determinante per conseguire risultati è il coinvolgimento dei cittadini per partecipare, assumere posizione, ma finora, in tante parte del territorio, è mancato ciò ed è impossibile poter condurre la lotta contro la criminalità senza la sensibilizzazione e la partecipazione delle popolazioni, senza la “lotta di popolo“ come affermato dal Presidente della Repubblica.
E’ auspicabile, conclude Costantino, che – dopo tante promesse e inganni dei governanti fatti nel corso degli anni e soprattutto dopo il delitto a Locri del V. Presidente Francesco Fortugno, le istituzioni, a tutti i livelli, intervengano e prenda provvedimenti anche la Commissione Parlamentare Antimafia, uscendo dall’incomprensibile silenzio”.