COMUNICATO STAMPA DEL PD SEZIONE DI BOVALINO

5 luglio 2009

«Le acque fognarie di Bovalino, Benestare e Casignana continuano a riversarsi in mare. Quotidianamente una schiuma oleosa e maleodorante delude le aspettative dei vacanzieri, che in numero sempre più ridotto si recano sulle spiagge a Sud del comprensorio locrideo.

E’ una triste storia che, ormai da qualche anno, rende meno liete le estati di turisti e residenti, in particolare nella cittadina di Bovalino, la più esposta ai fenomeni descritti. Sembra che la rottura di un collettore impedisca alle acque della rete fognaria di giungere al depuratore e, di conseguenza, a queste ultime non rimane che concludere il loro percorso in mare.

Come solitamente avviene in questi casi, gli amministratori, dopo qualche resistenza iniziale nel riconoscere l’esistenza del problema, si rimpallano le responsabilità. Su un organo di stampa locale, ad esempio, tra le altre cose si legge: “Il sindaco di Bovalino, Francesco Zappavigna, da quattro anni lotta contro i mulini a vento in assenza di interlocutori che hanno a cuore la salute e gli interessi economici delle popolazioni della Locride”.

Ora, parafrasando sempre il romanzo epico-cavalleresco di Miguel de Cervantes, se “l’amministratore errante” scambia i mulini a vento con i giganti dalle braccia rotanti, i burattini con i demoni e le pecore con gli eserciti nemici, proiettandosi in un mondo fantastico soltanto da lui immaginato e compreso, al cittadino e al turista interessa ben poco.

Le difficoltà che il capo dell’amministrazione bovalinese incontrerebbe nell’interloquire con gli altri soggetti istituzionali, semmai, dovrebbero essere oggetto di attente riflessioni da parte dell’interessato e, meglio ancora, della comunità da lui gestita. In un contesto amministrativo sempre più proiettato verso la cooperazione e l’associazionismo tra enti, forse sarebbe opportuno adottare  politiche completamente differenti ed assumere comportamenti più collaborativi e volti alla risoluzione dei problemi, piuttosto che andare alla ricerca di capri espiatori e discutibili giustificazioni che, se non fosse per la gravità del problema, sarebbero da considerare risibili.

Su questo versante, purtroppo, ormai da quattro lunghi anni, Bovalino è costretta a pagare lo scotto di un approccio politico-amministrativo egocentrico ed autoritario, che ha finito per relegare l’importante cittadina jonica ad un ruolo di marginalità, sia nel contesto comprensoriale che in quello provinciale e regionale.

Il cittadino dà il suo consenso ad un’amministrazione e si aspetta che quest’ultima dia delle risposte ai bisogni della collettività, senza riversare sugli altri responsabilità che invece hanno una connotazione piuttosto chiara: un’azione amministrativa superficiale ed inconcludente e, soprattutto, carente sul versante delle idee e della progettualità, requisiti  indispensabili per il rilancio socio-economico del paese».

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