Bovalino: prima lo narcotizza, poi lo rapina. La Polizia arresta un'avvenente rumena.

Bovalino, 26 gennaio 2012

La nuda cronaca parlerebbe di una brillante azione di polizia investigativa da parte del personale del Commissariato P.S. di Bovalino (RC), diretto dal dr. Giovanni Arcidiacono che, unitamente a personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria II Sezione, hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria l’avvenente signorina rumena Kapas Rozalia Claudia di 21 anni per aver drogato e rapinato un commerciante di Bovalino dopo essersi presentata nel suo negozio, un Phone Center di via F.lli Bandiera, con la scusa di dover fare un versamento di Euro per la propria famiglia. Ma ci fermeremmo soltanto alla cronaca, mentre per Bovalino e per la Locride, la presenza di tante “lucciole” sta mettendo in crisi molte famiglie ed anche molti anziani che cadono nella trappola di giovanissime che riescono, attraverso prestazioni anche sbrigative, a farsi esborsare biglietti da 10, 20 o cinquanta euro se non anche, attraverso il raggiro che diventa in definitiva una rapina, il contenuto del portafogli. Nessuna denuncia, per paura o per evitare di rendere di puybblico dominio il fatto, e così le “esperte” possono continuare indisturbate non tanto il mestiere più vecchio al mondo, ma anche veri e propri reati. Per questo motivo da qualche tempo il dott. Giovanni Arcidiacono ha intensificato l’attività sul fenomeno della prostituzione emettendo provvedimenti ritenuti indispensabili ed urgenti, a seguito di appropriate e circostanziate indagini, quali il “foglio di via”, (dodici in due mesi), per arginare questo triste fenomeno che  sta allarmando tutta la popolazione. L’ultimo fatto, sulla rapina e sulle tragiche conseguente che potevano essersi verificata, deve far pensare e riflettere principalmente gli anziani i quali trovando apparentemente a buon mercato, per la varietà e quantità della merce esistente sul mercato del marciapiede, rischiano spesso salute, se non anche la vita e ci rimettono gli euro che servono per il mantenimento della famiglia.
Rozalia Claudia Kopas in “arte” Angelina, abita a Reggio Calabria, anche se è senza fissa dimora. L’altra sera verso le ore 20 si è presentata al Phone Center per un versamento tramite Internet ed una ricarica per il telefono. Avvenente e maliziosa, con un sorriso invitante e provocante ha chiesto al titolare che avrebbe avuto piacere di bere un bicchiere di vino assieme. Al Center arrivano giornalmente decine e decine di extracomunitari residenti a Bovalino o nei paesi viciniori ed il titolare, sessantenne, non solo li conosce uno ad uno ma da questi è ricambiato con sincera amicizia. “Angelina” probabilmente non era annoverata tra le persone a lui note, ma la simpatia che sprizzava dagli occhi dall’avvenente rumena, lo avrà conquistato. Ed è stato fatale per il commerciante, perché una volta entrata nel retro ufficio con abile celerità ha  versato nel bicchiere (non suo) una sostanza narcotizzante. E’ bastato un sorso di quel vino “allungato” a far piombare l’improvvido proprietario in uno stato di forte shock e a consentire così alla donna di realizzare il proprio disegno criminoso ossia sottrarre alla sua vittima quasi 3 mila euro in contanti. Ad azione compiuta, si è affrettata a chiudere l’esercizio e le luci e ad iniziare un repulisti intelligente di refurtiva non ingombrante: contanti, due telefonini, due orologi da polso ed altri oggetti multimediali.  Solo sul tardi ed accertatasi che lungo la strada non vi fosse nessuno, ha aperto la porta d’ingresso gettando poi le chiavi ai margini della via F.lli Bandierao, facendo perdere le proprie tracce.
La droga utilizzata, volgarmente detta “droga di strada” si chiama Rivotril a gocce ed è uno psicofarmaco: una banalissima benzodiazepina (la categoria di ansiolitici, antiepilettici etc...) che costa soltanto 1,81 euro e si reperisce facilmente. Associata all’alcol produce effetti molto simili a quelli dell’eroina e la sua vittima può dirsi fortunata avendo bevuto soltanto un sorso di vino e non di superalcolico. Ma la storia non finisce qui. La vittima è stata trovata svenuta ed in uno stato di choc al mattino verso le ore 8, quando una pattuglia del Commissariato di PS  è stata attratta da un capannello di persone accanto al Phone Center. La porta era aperta e il povero proprietario era esamine accanto al tavolo di cucina. Gli agenti hanno immediatamente allertato il 118 che dopo il primo soccorso lo ha  trasportato immediatamente presso l’Ospedale Civile di Locri. Dalle ore 8, sono iniziate le indagini del Commissariato di PS di Bovalino e del personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria, coordinati dal PM di Reggio Calabria Tripodi e di Locri, Cirillo, pervenendo in serata, all’identificazione della donna la quale è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria e tradotta presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria, posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.