ATTI INTIMIDATORI. LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO ZAPPAVIGNA E DEL VICE SINDACO PRIMERANO

Bovalino, 6 marzo 2009

Si respira aria pesante al Comune. Il primo cittadino è nella sua stanza ed ha la voce sommessa. “Anche se gli inquirenti stanno esaminando i reperti e svolgendo le indagini che in casi come questi sono difficili, i tre fatti pur sempre esecrabili e da condannare anche se si dovesse trattare di “bravate” da parte di giovani condizionati dall’alcol e dalla droga, scuotono le coscienze e mettono in ginocchio  i pochi imprenditori che ancora svolgono la loro attività a Bovalino. E’ un fenomeno sociale di una gravità enorme. I cittadini hanno paura anche ad uscire e lo dimostra il fatto che questa notte, nel luogo dei fatti criminosi, non c’è stata una sola finestra illuminata. La gente si trincera nella propria abitazione e questo è un dramma per una società sofferente come la nostra. Chiediamo con forza più presenza dello Stato per la sicurezza del paese ma anche più opportunità per i giovani di lavorare e farsi una famiglia. I locali presi di mira appartengono a gente che lavora giornalmente con professionalità e sacrifici, tagliar loro l’entusiasmo e la voglia del “fare” significa mettere in ginocchio tutta la società”. Sebastiano Primerano, amministratore della “Primerano Group s.r.l.” e vice sindaco è sereno e pacato nel linguaggio: “E’ la prima volta che la nostra famiglia registra un fatto increscioso come quello subìto e sono portato a credere che si tratta di una bravata. Ci sono molti minorenni che girano per il paese alle due di notte senza che i familiari si preoccupano. Per cinquant’anni siamo stati sempre disponibili verso tutti ed abbiamo aiutato i bisognosi offrendo lavoro e possibilità di mantenere una famiglia. Ritengo, così come i miei congiunti, di non aver mai fatto nulla che potesse disturbare o offendere qualcuno. Hanno lavorato i nostri genitori i quali ci hanno insegnato fin da piccoli a lavorare duro ed onestamente ed ora stiamo continuando nella legalità e nel rispetto degli altri, sempre con spirito di servizio e con dignità. Dobbiamo impegnarci sempre più come istituzioni a far seguire la strada della legalità e del lavoro". .