FURTO DI UNA PANCHINA SUL LUNGOMARE

Bovalino7 ottobre 2009

 

 

Con l’arrivo dell’autunno e delle prime mareggiate è iniziata ad opera dei soliti ignoti, l’opera di “spostamento” forzato dell’arredo urbano del Comune. Non si tratta dei soliti atti vandalici, opera di giovincelli che usano tornare a casa alle 3 o 4 di mattina ed a rompere i contenitori della spazzatura, i vetri dell’edificio della Comunità Montana, ma di veri “professionisti” in traslochi. Tre sere fa, tanto per cambiare,  c’è stato un altro furto.

Ad abbellire qualche giardino privato o qualche angolo di spiazzi abitati di campagna è finita una delle panchine nuove in alluminio e ghisa che l’Amministrazione comunale aveva, ad inizio dell’estate, sistemato sull’area di passeggio del lungomare san Francesco di Paola. A dire il vero le belle panchine poggiavano sulle mattonelle trattenute da quattro bulloni in “bella vista” per cui l’artefice del furto, seduto comodamente in panchina, senza bisogno del classico “piede di porco” ma munito di una semplicissima chiave da meccanico n° 14, ha con indifferenza svitato i bulloni e, ad opera ultimata, comodamente ed a tarda ora, con l’aiuto di un “amico” hanno sollevato e caricato la refurtiva su un furgoncino coperto.

Nemmeno Mastru ‘Ntoni che vanta 10/10 per l’occhio di sinistra –nonostante si avvii alla quarta età e ogni mattina usa farsi una salutare passeggiata  in quel tratto di lungomare- ha notato l’”ammanco”, ma è stato proprio lui, appena venuto a conoscenza della cosa a informarci per “fare una fotografia, perché «in questo paese se la prendono anche con le lapide». Abbiamo fatto qualche istantanea e ci sembra doveroso proporle non solo all’Amministrazione Comunale ma anche  a chi ci consente di fare sonni tranquilli pattugliando tutte le notti le strade interne, affinché la prima faccia intervenire i propri tecnici per rendere meno facile lo smontaggio delle panchine e delle fontane (negli scorsi mesi è sparita anche un’artistica fontana in pietra) ed i secondi di tenere desta l’attenzione ma soprattutto gli occhi, anche il destro.