APPICCANO IL FUOCO AL BAR IRIS DI VINCENZO ITALIANO. L'INTERVENTO DI UN CITTADINO SALVA IL LOCALE
Bovalino 3 giugno 2010
La banda degli estorsori non si ferma. Continua a terrorizzare i commercianti con tutti i mezzi ed a tutte le ore. Ieri sera è stato preso di mira il bar-pizzeria di Vincenzo Italiano e Maria Giovanna Medici, nella centralissima Bovalino, a cinquanta metri dal municipio; come dire, al centro del paese ed in un’ora imprevedibile. Alle 23.10, un quarto d’ora dopo la chiusura del bar, ignoti, spargendo liquido infiammabile sotto la serranda del bar, hanno appiccato il fuoco, dileguandosi immediatamente e senza lasciare tracce. Un’azione criminosa fulminea e probabilmente “dimostrativa”. A quell’ora, infatti, le luci delle abitazioni di fronte al bar erano ancora accese anche se nel tratto di strada che introduce al “Borgo” e alla traversa che accede a piazza Mercato, il transito automobilistico era quasi nullo. Le fiamme che si sono sviluppate improvvisamente hanno attirato l’attenzione di una signora che abita di fronte la quale ha subito allertato il marito ed il figlio che, scesi in strada, hanno, con secchi d’acqua cercato di spegnere l’incendio che stava attaccando la veranda esterna, costruita in legno. In pochi minuti sono giunti sia i carabinieri che il titolare del locale ed è stato così facile spegnere l’incendio. All’interno un fumo accecante ed odore di plastica liquefatta. Un vero miracolo. I Carabinieri della Stazione di Bovalino al comando del maresciallo Giuseppe Zappalà, hanno effettuato minuziose indagini al fine di individuare indizi utili all’identificazione degli autori materiali del gesto criminoso.
Anche se i militari dell’Arma mantengono il massimo riserbo circa l’iter investigativo, risulterebbe evidente che il fine degli autori non sia stato la distruzione del bar bensì un atto “forte”, di minaccia. Questa analisi verrebbe accreditata al fatto che se avessero voluto danneggiare in modo definitivo la struttura commerciale, gli autori avrebbero appiccato il fuoco in un’ora tarda e comunque due-tre ore dopo la mezzanotte. Le fiamme a meno di qualche auto o pattuglia dei Carabinieri e del Commissariato di PS che la notte perlustrano il paese si sarebbero sviluppate all’interno ed all’esterno, distruggendo l’esercizio del sig. Italiano. Logico pensare ad un avvertimento.
E’ la prima volta che l’esercizio commerciale viene preso di mira, anche se qualche mese fa, ignoti, forzando la saracinesca, sono penetrati nel bar svuotando le slot machine e danneggiando anche qualche attrezzatura.
Un segnale che mette nuovamente in apprensione i negozianti di Bovalino, in un momento di organizzazione e di grandi sacrifici per opere di miglioramento dei locali in vista dell’estate.