E' STATA TROVATA UN'AUTO BRUCIATA CON ALL'INTERNO UN FUCILE A POMPA. POTREBBE ESSERE QUELLA UTILIZZATA DAL KILLER PER AMMAZZARE ROCCO CARBONE

Bovalino 17 maggio 2010

Potrebbero essere ad una svolta le indagini sull'agguato mortale a Rocco Carbone, 45 anni, residente a Platì ma con attività commerciale a Bovalino. Gli investigatori del locale Commissariato di PS diretto dal vice questore Luciano Rindone, hanno, infatti, rinvenuto alla periferia di Bovalino, un'auto completamente bruciata, risultata rubata ad Ardore Marina, con all'interno un fucile calibro dodici a pompa. La Polizia scientifica è da ieri al lavoro per individuare ogni pur piccolo indizio che possa portare all'identificazione del killer.
Si rafforza l'ipotesi che dalla macchina, e precisamente dal finestrino di destra, presumibilmente quello posteriore, sia partito il colpi micidiale che ha attinto lo sfortunato Carbone al collo. Nulla ci è dato sapere circa il secondo bossolo che si presumeva dovesse essere stato sparato, dal momento che i Carabinieri avevano trovato sulla strada dieci pallettoni di rimbalzo, spiegabili se i colpi fossero stati due e non uno, in relazione al bossolo ritrovato vicino la fioriera accanto al corpo del Carbone.
Che si sia trattato di una "operazione" mafiosa, a questo punto non ci sono dubbi. La modalità dell'agguato e la successiva eliminazione del mezzo e dell'arma, lo farebbero supporre. Su questa pista gli investigatori continuano a lavorare e elementi risolutivi del caso potrebbero emergere da un momento all'altro.