RAPINA A MANO ARMATA SUPERMERCATO F.LLI CATALDO. PROSEGUONO LE INDAGINI

Bovalino 2 febbraio 2012

 La rapina a mano armata ai danni del Supermercato-Panetteria dei F.lli Cataldo è stata vissuta dalla popolazione  con preoccupazione. Era da tempo, infatti,  che non accadevano fatti delinquenziali di questo tipo ed in luoghi dove la presenza anche di giovanissimi, presso comandati dai genitori a prendere generi alimentari anche in quantità minimale, è molto frequente. Il supermercato, infatti, è l’unico locale di generi alimentari a chiudere più tardi la sera proprio per consentire alle famiglie di raggiungere il negozio anche per una pizza, appena tolta dal forno o un pane, difficilmente reperibile a quell’ora.. Questa circostanza evidentemente era stata prevista dai due giovani rapinatori ed infatti hanno atteso gli ultimi minuti d’apertura, prima di affrontare il rischio della rapina a mano armata. Come abbiamo ricordato ieri, è la seconda volta che i fratelli Cataldo vengono presi di mira da giovanissimi per farsi consegnare l’incasso della giornata. Questa volta, però, è andata male ai malfattori perché nel corso del pomeriggio i proprietari avevano effettuato pagamenti a dei fornitori. Poche centinaia di euro che poteva avere risvolti tragici. E’ stato così anche lo scorso anno quando due giovani si sono presentati alla cassa, a poco meno di due metri dall’ingresso, al quale si accede con una porta scorrevole con  sensori. Un’azione delinquenziale che si riesce a  concludere in tempi brevissimi quando c’è l’appoggio di un “compare”. In quella serata del mese di ottobre, un giovane si presentò  alla cassa tenendo in mano un appuntito coltello facendosi consegnare l’incasso della giornata. Ieri l’altro a viso coperto uno dei due giovani ha estratto la pistola puntandola contro la cassiera, cognata del titolare, e con parlata dialettale ha chiesto di dargli i soldi e di fare in fretta. La spaventata cassiera non ha potuto fare nulla e non ha emesso un solo grido, così come non ha gridato l’altra cassiera che in quel momento le voltava le spalle. Uno dei proprietari si trovata nel reparto panetteria e non ha avvertito la presenza del rapinatore, solo quando è uscito e la cognata ha chiesto aiuto, si è accorto che era stata consumata una rapina.

Sul piano delle indagini, il Commissario Capo Giovanni Arcidiacono sta alacremente investigando attraverso perquisizioni e posti di blocco, sfruttando anche le testimonianze delle cassiere e del cliente che si trovava prezzo le casse con il proprio bimbo in braccia. Di certo non si tratta di stranieri, la parlata dialettale è stata evidente ed il fare determinato e senza alcun timore ha fatto pensare ad una piccola banda adusa ad azioni criminali di questo tipo. Le indagini sono estese anche nei paesi interni mentre si ritiene che i due si siano date alle gambe probabilmente servendosi di un complice che li attendeva in macchina poco distante dal supermercato.