rapina a marno armata ai danni del supermercato dei f.lli cataldo

Bovalino, 31 gennaio 2012

Una rapina a mano armata al Supermercato-Panificio dei f.lli Cataldo nel centralissimo “Borgo” di Bovalino. Tutto si è consumato verso le ore 20.15, quando all’interno del locale vi erano ancora tre clienti, uno dei quali, con un bambino in braccio, si era attardato alla cassa in attesa che la moglie terminasse di fare la spesa. All’improvviso, le signore che erano ala cassa hanno avuto il tempo di intravvedere due ragazzi con il viso coperto da una sciarpa e da un cappello di lana entrare nel supermercato. Il più grande, meno di vent’anni, secondo una prima ricostruzione, avrebbe estratto dal giubbetto una pistola puntandola contro la cassiera intimandole silenzio e la consegna dell’incasso. Un ordine perentorio e secco: l’uomo con il bimbo è rimasto pietrificato e non si è mosso di un centimetro mentre  la cassiera col cuore in gola ha aperto la cassa ma non ha fatto in tempo a consegnare la somma, non più di seicento euro, perché le mani del rapinatore erano già dentro la cassa. Un’azione durata meno di un minuto. All’interno, nel reparto panetteria vi era uno dei proprietari ed una dipendente che non si sono nemmeno accorti della rapina. E’ stato solo quando si sono eclissati, a piedi, facendo perdere le proprie tracce, che le due cassiere si son messe a gridare. L’allarme è stato dato immediatamente e dal Commissariato di Pubblica Sicurezza è partito l’ordine per tutti i Commissariati della zona per l’immediato accerchiamento della cintura del territorio al fine di intercettare i due giovani che, comprensibilmente avevano lasciato un mezzo (più probabile una motoretta) nei pressi del supermercato. Posti di blocco sono stati attivati nei bivi lungo la SS 106 ed all’interno del territorio bovalinese ai quali ha partecipato personalmente il dirigente del Commissariato capo di PS  dott. Giovanni Arcidiacono. Anche lo scorso anno i germani Cataldo hanno subito identica rapina ma con un coltello che un ragazzo aveva puntato alla gola del titolare il quale in quella circostanza si trovava alla cassa.