ATTI DI VERO SCIACALLAGGIO. I BOVALINESI HANNO PAURA
Bovalino, 12 maggio 2010
Ancora furti, ancora vittime indifese. Continuano gli episodi di delinquenza comune o di microcriminalità che creano nella popolazione concreta paura, specialmente se si tratta di scippi o furti nelle case, anche quando queste sono abitate. E’ ac caduto ad una signora anziana alla quale è stata strappata la borsa che aveva in mano, da due ragazzi che viaggiavano su di un motorino. In pieno giorno. La gente se n’è accorta quando la povera donna si è messa a gridare. Non ci è dato sapere l’ammontare del bottino, pochi spiccioli, evidentemente, ma tanto spavento e l’amara esperienza di essere stata “scippata” a Bovalino, in un paese, dove trent’anni fa non si conosceva la parola “scippo”. Ma non finisce qui l’elenco dei furti. C’è stato pure un vero e proprio atto di sciacallaggio. Non che quello raccontato non lo sia, perché chi fa progetti delinquenziali, di sciacallaggio, appunto, l’obiettivo è sempre una vittima debole ed indifesa. E’ certamente facile prendere di mire una persona che è stata colpita da qualche forma di disgrazia. E’ il caso dei coniugi Sculli, morti nell’incidente stradale del 5 maggio. Mentre i parenti si trovavano a Locri nella camera ardente dove marito e moglie venivano vegliati dai parenti, qualcuno, di notte, si è introdotto nella proprietà degli Sculli, (la figlia Rita che abitava con i genitori coinvolta nell’incidente si trova ancora in ospedale) ed hanno rubato un piccolo trattore ed attrezzi di agricoltura. Non si sa se si sono introdotti nella casa. Bisognerà attendere che Rita Sculli, architetta, ritorni e faccia una ricognizione di quanto ella conosceva esistesse nell’abitazione. Sono stati dei veri sciacalli, perché hanno approfittato di una situazione molto precaria, di dolore.
Su questi due casi stanno indagando i Carabinieri della stazione di Bovalino ma ad oggi nulla è trapelato anche se sono stati intensificati i servizi di prevenzione e le indagini proseguono a ritmo serratop . Certo, fatti di questo tipo lasciano il segno, creano disagio e costringono la gente a evitare rapporti specialmente con gli stranieri che a Bovalino sono tantissimi. C’è il timore però che tutto venga scaricato addosso agli immigrati anche se, con ogni probabilità, esistono quelli che delinquono. La gente però viene a conoscenza di questi fatti e chiede che le Istituzioni intervengano con severità e puniscano gli autori di queste azioni inquietanti. Non si può continuare a vivere nella paura ed a serrarsi nella propria abitazione.