DOMENICA DI PASQUA A BOVALINO SUPERIORE LA TRADIZIONALE "AFFRUNTATA"

Bovalino 1 aprile 2009

“Rivivrà nella fede e nella tradizione la Pasqua del Signore” con questa grande fede, l’Arciconfraternita Maria SS. Immacolata di Bovalino Superiore, in collaborazione con tutta la comunità parrocchiale ha annunciato, assieme al parroco padre Giuseppe Pittarello ed al priore Giuseppe Blefari,  il programma per la santa Pasqua. La giornata di domani 3 aprile, sarà dedicata alla Vergine Addolorata, con un incontro di preghiera “Carlo sei con noi”, alle ore 19.30 nella Chiesa Matrice. Domenica delle Palme, nel ricordo di Gesù che entra a Gerusalemme, alle ore 10,30 vi sarà l’incontro nella Chiesa di santa Caterina con la distribuzione e la benedizione delle Palme. Dalla Chiesa si scioglierà la processione verso la Matrice dove seguirà la celebrazione eucaristica per tutta la comunità parrocchiale. Giovedì santo, 9 aprile, alle ore 19.00 il programma prevede la celebrazione della “Coena Domini” e subito dopo la lavanda dei piedi ad agape fraterna. Seguirà la cerimonia di vestizione dei confratelli novizi. Alle 21.00 l’adorazione del Santissimo Cenacolo. Venerdì santo 10 aprile, con inizio alle ore 18, la funzione liturgica con adorazione e bacio della Croce e la santa Comunione. Alle 21.30 l’attesa omelia di Passione tenuta da don Natale Spina dell’ordine dei salesiani con la suggestiva “Chiamata della Madonna” ed alle 23.00 la processione al Calvario con l’immagine della Madonna Addolorata. Il sabato sarà dedicato alla veglia pasquale e alla celebrazione eucaristica delle 2w1.30. Domenica, alle ore 10 sfilerà per le vie del paese la banda musicale “Costa jonica”, alle 11.30 la celebrazione Eucaristica e quindi la processione con Cristo risorto. In piazza Gaetano Ruffo avverrà la tradizionale e suggestiva “Affruntata”, accompagnata da un tumultuoso spettacolo pirotecnico diurno eseguito dalla ditta dei fratelli Ciconte da Sorianello. L’affruntata dell’antico borgo di Bovalino Superiore è quanto, purtroppo, rimane delle tante tradizioni che fino agli inizi degli anni Settanta, ancora vivevano, non solo nella memoria, di tutti i bovalinesi. L’incontro della Madonna con san Giovanni è il momento più commovente e partecipativo della sacra rappresentazione. E’ l’incontro più atteso, il momento delle “sbilata o svilata”, prima che le due statue siu incontrino, il velo nero del lutto viene tolto e Maria si ritrova con il vestito azzurro ed oro. Cristo è risorto. E’ Pasqua.
Nei primi tempi la comunità cristiana visse questa verità come il centro della propria esistenza. Tutte le loro certezze, la loro carità nota a tutti, la loro serenità davanti al martirio, il loro amore per l'Eucaristia... tutto si riferiva in definitiva al mistero pasquale di Cristo, alla sua morte e resurrezione. "Se Cristo non è resuscitato, vana è la nostra fede", argomenta san Paolo. Con questo intento l’Arciconfraternita di Bovalino Superiore attraverso il suo priore Giuseppe Blefari, manda un messaggio chiaro a “tutti gli uomini di buona volontà”: “nella Resurrezione si conferma la divinità del Signore: vero Dio e vero uomo. La resurrezione c'insegna l'intima verità su Dio (Dio è amore!), e sulla salvezza dell'uomo. Cristo, nel suo mistero pasquale, porta alla sua pienezza la rivelazione di Dio. Cristo è morto per tutti, per perdonare
a tutti i suoi peccati, perché Dio vuole che tutti gli uomini si salvino”