ALLARME AMBIENTE. AMIANTO SUI GRETI DELLE FIUMARE
Bovalino 2 settembre 2010
Si alza forte la voce del movimento politico “Nova Bovalino” per bocca della sua presidente Deborha Cartisano nei riguardi dell'amministrazione comunale. al fine di “contrastare il fenomeno dell’abbandono di amianto (lastre e canne fumarie di eternit) in prossimità dei cassonetti dell’immondizia, in molte aree pubbliche e private ormai versanti in condizioni di degrado, nonché sui greti di torrenti e fiumare, come abbiamo già denunciato alle autorità preposte con esposto del 10.08.2010”. Un grido di attenzionalità già più volte oggetto dei nostri interventi su queste pagine che però non ha trovato adeguata risposta da parte dei responsabili né dall'opposizione consiliare: Francesco Zappavigna, Domenico Savica, Antonio Carpentieri, Enrico Tramontano e Antonio Zurzolo. Lo fa con una lettera indirizzata al sindaco nella qualità di presidente del movimento e non i due consiglieri eletti (Tramontano e Zurzolo). Per la Cartisano, “è necessario da parte del Comune l’adozione, nel suo piccolo, di un piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”. Il piano comunale “dovrebbe prevedere la rilevazione sistematica delle situazioni di pericolo, ad esempio censendo le superfici dove è stato utilizzato l’amianto, procedendo alla mappatura di tutte le abitazioni ed i capannoni con il tetto e le canne fumarie in eternit, al fine di evitare che i proprietari possano smaltire detti materiali pericolosi attraverso procedure illegali quale il semplice abbandono nei cassonetti dei rifiuti o in discariche non autorizzate”. Per “Nova Bovalino”la mappatura del territorio doveva già essere stata eseguita da altre istituzioni (Regione Calabria, Arpacal, ASL ecc.) e quanto noi segnaliamo è oggetto di provvedimento legislativo, visto che già in data 9 maggio 2003, con Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio n.101 del 18 marzo 2003, è stato adottato il Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale tuttora interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell’articolo 20 della Legge 23 marzo 2001, n.93” per cui “una volta effettuato il censimento delle coperture in eternit presenti sul territorio comunale, si dovrebbero rendere edotti i vari proprietari delle agevolazioni pubbliche esistenti per lo smaltimento dell’amianto e, dove le casse comunali lo permettano, prevedere anche un apposito contributo comunale per i cittadini e le imprese che intendono smaltire le medesime coperture”, informando, inoltre, i cittadini interessati “della conveniente opportunità di sostituire i tetti in eternit con l’installazione di impianti fotovoltaici con i quali accedere al nuovo conto energia, ripagando totalmente la spesa per il nuovo tetto ed, in più, evitando, per il futuro, la spesa per l’energia elettrica”. (Simone Alliva)