CONVEGNO DEL NUOVO PSI SULL'AREA METROPOLITANA
Bovalino, 23 aprile 2009
Si è tenuto presso il salone dei
convegni dell’Hotel Villa Afrodite, a cura , dalla Federazione provinciale del
Nuovo PSI, in collaborazione con l’associazione “Amici Fondazione Craxi”:
Movimento area dello stretto e dal Popolo della Libertà. l’incontro di studio
sulle opportunità dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria. Dopo i saluti del
presidente provinciale del Nuovo PSI Maurizio Denisi, ha preso la parola Nicola
La Barbera presidente della sezione di Bovalino, il quale ha tracciato l’iter
legislativo che ha portato alla definitiva realtà delle Aree Metropolitane che
oggi sono in numero di sedici, se si considera che Palermo, Catania, Messina per
la Sicilia, Cagliari e Sassari per la Sardegna e Trieste per la Regione Friuli
Venezia Giulia, si sono aggiunte perché previste dalle Regioni a statuto
speciale. La Barbera ha chiarito che “la legge non stabilisce il numero dei
comuni di un’A. M. tant’è vero che l’area di Milano comprende ben 248 comuni per
una popolazione di circa 5 milioni di abitanti, mentre Bologna è costituita da
11 comuni e mezzo milione di abitanti. Si tratta adesso, ha proseguito La
Barbera di delimitare la zona di Reggio Calabria inglobando il maggior numero di
comuni”. Ha quindi analizzato la questione sotto l’aspetto politico evidenziando
che “gli uomini dell’IDV di Di Pietro si sono scagliati contro questo
emendamento e Casini ha ironizzato votando contro, e lo stesso Presidente
Loiero sta remando contro. “Per fortuna, ha continuato il leader bovalinese diel
Nuovo PS , abbiamo vicino Wanda Ferro, presidente della provincia catanzarese e
l’onorevole Ciccio Galati”. Circa i benefici, La Barbera ha detto che “le aree
di riferimento avranno una grande iniezione di autonomia e di indipendenza e non
dipenderanno più da Catanzaro. Per i trasporti e per altri importanti settori,
sarà la Città Mediterranea e non più la Regione, a imporre regole e ordinamenti
comuni”.
Cosimo Ferradini della sede Nazionale si è soffermato sul fatto che la
maggioranza dei comuni della Piana di Gioia hanno aderito all’Area ed ha
tracciato i benefici e le opportunità che l’area portuale potrà offrire a tutto
l’entroterra ed all’intera provincia di Reggio”.
Si è aperto il dibattito ed ha preso la parola l’assessore ai LL.PP. di
Bovalino Giuseppe Serranò il quale si è detto favorevole all’A.M., ma ha escluso
categoricamente che Messina possa farne parte in quanto città con realtà
diverse. Vincenzo Mallamo segretario bovalinese del P.D. ha replicato a La
Barbera difendendo l’operato di Loiero. Il sindaco di Bovalino, in sintonia con
la grande idea dell’A.M., ha detto che non ha senso parlare di una sesta
provincia, quella della Locride, ed ha criticato i suoi colleghi contrari all’AM,
i quali non avrebbero recepito a fondo lo spirito della legge che tende invece a
valorizzare le risorse della Locride. Le conclusioni sono state fatte da
Candeloro Imbalzano, assessore del Comune di Reggio alle Politiche del Lavoro e
promotore del movimento “Area dello Stretto”. “Attendiamo con ansia,il verdetto
del Senato, ma non dovremmo avere problemi dopo l’approvazione dell’emendamento
alla Camera, viviamo un momento d’importanza storica per la nostra città e per
l’intera provincia e finalmente vediamo concretizzarsi un lavoro che portiamo
avanti da tantissimo tempo”. Sul mercato del libro scambio nel Mediterraneo,
Candeloro Imbalzano non ha dubbi: “Dobbiamo puntare sul Mediterraneo e sui nuovi
mercati: l’Egitto, la Tunisia, Israele, ma anche la Libia e l’Algeria sono Paesi
con grande intraprendenza e in forte via di sviluppo. Dobbiamo proiettare lì la
nostra imprenditoria, facendo sistema nello Stretto ed esportando i nostri
prodotti d’eccellenza”.