DONNA TOTA ALLIO FESTEGGIA 90 ANNI e 67 DI ATTIVITA' DA EDICOLANTE
Bovalino, 15 gennaio 2012
Domani 16 gennaio in casa della signora Antonietta Allio, il figlio Achille la nuora ed i nipotini festeggeranno i suoi 90 anni. La signora Antonietta, per tutti “donna Tota”, quasi certamente la più anziana delle edicolante d’Italia ha avuto il pregio di essere stata la prima ad aprire un’edicola.. Da 60 anni è stata sempre dietro il bancone per vendere giornali, settimanali e, come ci ha detto, le “strisce” di «Tex», «Capitan Miki» e «il grande Bleck», oltre che «Grand’Hotel» un classico dell’editoria italiana, rivista fondata nel 1946 ed edita da Del Duca. “Ho sempre fatto questa attività e si può dire che sono vissuta in mezzo alla carta stampata, dal giorno in cui ho sposato Alfredo Chiarantano, segretario nelle scuole. Vedete, l’edicola è allo stesso posto, corso Umberto, angolo via Cirillo. Per me è stato sempre un grande piacere vendere i giornali, ma una volta si chiacchierava con chi entrava in edicola e prima di acquistare il giornale mi chiedevano sempre se ci fossero novità.. Erano tempi di grande crisi economica ed erano pochi quelli che leggevano: l’ingegnere Celona, il commendatore Pietro De Domenico, i Ruffo, gli Stranges, il preside Procopio, i Marrapodi, don Alfredo Vadalà, erano i “notabili” del paese, i primi a comprare il giornale ed aiutarmi ad andare avanti. Andavo alla Stazione per prendere il pacchetto con i quotidiani, ogni mattina, con qualunque tempo. Eravamo negli anni ’50 e se la memoria non mi inganna c’erano sia La Gazzetta del Sud che Tribuna del Mezzogiorno oltre che il Corriere della Sera, la Stampa e qualche altro quotidiano nazionale e qualcuno comprava anche riviste per la famiglia. Una trentina di copie in tutto, al prezzo di 50 lire. C’era tanto analfabetismo ma qualche insegnante, impiegati comunali, avvocati e medici leggevano. Anche don Antonio Caminiti, il nostro arciprete, mi chiedeva di conservargli una copia che prendeva dopo la messa del mattino. Chi si è ricordata del compleanno di donna Tota, è la signora Elena Taccetti, fiorentina, ma da tantissimi anni residente a Bovalino, abitante sul corso Umberto, di fronte all’edicola “La rispettiamo e le vogliamo un gran bene. Alla sua età è un piacere vederla puntuale ad aprire l’edicola. «Devi scrivere qualcosa» perché è una donna meravigliosa. Ci diamo appuntamento con la signora Elena ed andiamo all’edicola. Acquisto il Quotidiano della Calabria e le chiedo come va la vendita: “si vende bene questo quotidiano ed a qualcuno glielo conservo pure”. Gli occhi mi si stancano, continua, ma leggo con piacere i vostri articoli. Mi ricordo di voi quando andavate a scuola con mio figlio Achille”. 60 anni di attività costante, è un grande traguardo per donna Tota, la quale continua, come se il tempo si fosse magicamente fermato, a restituire i centesimi come se fossero le 5, 10, 20 lire di una volta. . “Che tempi, il giornale costava soltanto 50 lire, ed un chilo di pane 45. Anche per questo si leggeva poco”. E’ così lucida che ricorda anche l’anno in cui Nicola Zitara assieme a Titta Foti fondarono il glorioso Gazzettino del Jonio. “Era un giornale che i notabili del luogo leggevano con piacere. Mi pare si trattasse di un settimanale; anche gli studenti lo leggevano. Da me alle 6.45 i giornali erano già sul bancone”. Auguri donna Tota, la prossima intervista ve la faremo per festeggiare i vostri 100 anni.