CONVEGNO SULL’AMMODERNAMENTO DELLA STATALE 106

Ardore 16 dicembre 2009

Nicola La Babera   

Un importante convegno sull’ammodernamento della statale 106 si è tenuto ad Ardore Marina presso la locale biblioteca comunale.  Organizzato dal dottor Franco Romeo, presidente del Coordinamento Jonico per la 106 e il miglioramento dei trasporti, s’è parlato, alla presenza di vari esperti, dello stato dei lavori e della situazione del megalotto 1 di Locri.
Egregiamente moderato dal giornalista Aristide Bava che, dopo i saluti ai presenti, ha dato lettura di un telegramma dell’On. Tassone, che doveva essere relatore, impossibilitato a partecipare perché trattenuto a Catanzaro per i tristi fatti lì accaduti, e giustificate, per le stesse motivazioni, le assenze dell’ assessore ai trasporti Giannino e del consigliere del Comune di Catanzaro Rocco Cimino. E’ quindi intervenuto il Sindaco di Ardore Giuseppe Campisi per i saluti e i ringraziamenti agli organizzatori che, prima di passare la parola al dottor Romeo per l’introduzione dei lavori ha voluto ringraziare il dottor Giovanni Laganà, anche lui impossibilitato a venire perché convocato dal Prefetto di Vibo Valentia per la determinazione e l’intelligenza con cui sta portando avanti i lavori di questa disgraziata statale. Franco Romeo, aprendo i lavori, ha spiegato il motivo d’essere della sua associazione, nata per evidenziare i problemi della 106 e combattere il disinteresse che in questi ultimi decenni hanno mostrato tutti i governi, nazionali e regionali, che si sono susseguiti. La 106, chiamata anche la strada della morte per l’eccessivo numero di vite che miete ogni anno, circa 100, è una statale, egli ha detto, ma è peggio di una strada intercomunale. E’ una E90, strada, quindi di interesse europeo dato che fa parte di quel percorso strategico europeo che parte da Lisbona e arriva in Calabria attraverso la  statale jonica. Tutto questo sembra non interessare nessuno e malgrado questa strada potrebbe essere il volano di sviluppo per una zona che è la meno sviluppata d’Europa. Esaminando i ritardi dei lavori, egli ha fatto osservare che sono dovuti anche a molte speculazioni delle ditte appaltatrici con l’avvallo, egli ritiene, di parecchi politici calabresi. Prima di concludere ha fatto osservare l’assenza dei sindaci della locride (oltre al sindaco di Ardore era presente il sindaco di San Luca e l’assessore alla cultura di Gioiosa jonica) che, evidentemente, non hanno interesse a che la strada venga completata.
L’Assessore provinciale Rocco Agrippa ha, anche lui, elogiato il dott. Laganà per il forte impegno con cui sta seguendo i lavori e ha sollecitato i presenti a non mollare la pressione nei confronti dell’ANAS. Elio Napoli, assessore alla cultura del comune di Gioisa Jonica, ha fatto rilevare come il convegno avesse assunto un target di lavoro molto interessante ed operativo e ha chiuso osservando che non ci può essere sviluppo senza infrastrutture, soprattutto in una zona come la nostra a vocazione turistica. L’ing. Zappavigna ha parlato di un sondaggio da lui fatto su internet sulla 106 cui hanno partecipato migliaia di persone, e ha concluso parlando del ritardo con cui vengono realizzate le opere che , secondo lui, mette in evidenza la mancanza di volontà per il completamento e la messa in sicurezza della 106. L’On. Elio Belcastro, deputato al parlamento nazionale nelle file del M.P.A., ha esordito affermando che il mancato sviluppo della zona jonica è dovuto alle cattive scelte fatte negli anni dalla politica tradizionale. Egli si è detto insoddisfatto dell’attuale sistema politico che impedisce ai singoli di curare la propria zona. Ha, quindi, invitato a far politica e sinergia per ottenere i risultati voluti e ha portato ad esempio la politica del suo leader, l’On. Lombardo, che in Sicilia riesce, con la sinergia trasversale di tutti i politici siciliani, a raggiungere gli obiettivi prefissati per la sua regione. Ha poi parlato dell’assenza dei sindaci locridei, ritenendo che essa sia dovuta a motivo di gelosia nei confronti del dottor Romeo che con la sua associazione ha individuato e saputo affrontare i problemi della 106. Il Signor Paolo Franco, intervenendo dal pubblico, ha elogiato l’On. Belcastro per la sua disquisizione e ha concluso affermando che l’On. Di Pietro è un distruttore della democrazia. E’ poi intervenuto il dottor. Nicola La Barbera, in rappresentanza dell’associazione UNLA, e ha chiesto spiegazioni ai tecnici dell’ANAS presenti, come va interpretata la mancata sorveglianza, da parte della suddetta azienda, della statale 106 ove vengono, il più delle volte abusivamente, aperti svincoli e costruite case senza il rispetto delle distanze. Ritornando poi alla sinergia di cui parlava l’On. Belcastro, La Barbera ha fatto osservare come, in effetti, manca fra i deputati calabresi quell’affetto per la propria regione che dovrebbe portarli a mettere da parte le loro ideologie (…) e lottare tutti assieme per lo sviluppo della Calabria. Ha concluso l’ing. La Grotteria, funzionario ANAS, venuto in sostituzione del dott. Laganà, che dando notizie dello stato dei lavori ha comunicato che il primo tratto Reggio- Melito, riguardante la messa in sicurezza della strada, è stato già appaltato e che il secondo tratto è già andato in gara. Il tratto inerente la variante di Palazzi è fermo perché messo sotto sequestro dai Magistrati che stanno completando le indagini e si presume che verrà riaperto nel prossimo mese di febbraio 2010. Ha fatto poi osservare che nel tratto che va da Palazzi a Locri c’è un buco dato che, malgrado l’ANAS abbia già predisposto le opere, il governo nazionale non ha effettuato nessun finanziamento. Parlando poi del megalotto 1, quello di Locri, ha precisato che i lavori si sono interrotti per due motivi: il primo motivo è che son stati rinvenuti qualcosa come 30mila mq di rifiuti, alcuni anche tossici, lungo il tracciato stradale, assenti al momento della progettazione, e che s’è dovuto provvedere al loro smaltimento. Il secondo è che lungo l’asse Gerace- Ardore sono stati rinvenuti alcuni siti archeologici che hanno portato al blocco dei lavori. Tali problemi, ha affermato, son in via di superamento e si prevede, fra poco tempo, l’apertura dei lavori. Ha, a questo punto, fatto un accenno alla Bagnara-Bovalino, su richiesta di uno dei presenti, e ha precisato che non essendo stata finanziata la galleria dello Zilastro, essa avrà tempi di realizzazione molto lunghi.