SULLA NOTIZIA DELLA FESTA PER LA LAUREA DEL NEO DOTTORE LEONARDO PRIMERANO  RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

gentile direttore, le scrivo questa email perchè, stamane, nel consultare il suo sito, mi sono imbattuto in una notizia che mi ha fatto riflettere circa l'opportunità che la stessa venisse pubblicata. Mi riferisco alla notizia che da risalto al conseguimento della laurea del giovane rampollo di casa Primerano, al  quale vanno i miei coimplimenti e l'augurio delle migliori fortune professionali.

Premetto che sono un cittadino bovalinese che da diversi anni è emigrato per motivi di studio e per ragioni di lavoro. Anche io, come diversi cittadini bovalinesi, ho  conseguito la laurea, ma non mi pare che il suo sito ne abbia dato risalto. mI permetto di ricordarle  che non viviamo più nell'800 e che i tempi dei baronati sono ormai remoti. Tra l'altro, essendo anche io un giornalista, non riesco a capire i motivi "professionali" in base ai quali lei a deciso di dare notorietà a questa notizia. Non credo si tratti di un avvenimento che rivesta un importanza pubblica che ne giustifichi un suo inserimento tra le notizie del suo portale che, per noi cittadini di Bovalino emigrati verso altri lidi, costituisce un punto di riferimento.

Mi chiedo(le chiedo): se a conseguire la laurea fosse stato il figlio di un cittadino onesto che magari non ha le possibilità economiche della famiglia Primerano, lei avrebbe comunicato la notizia?.

Gradirei che lei ponesse riparo a questa ingiustizia pubblicando sul suo sito l'elenco di tutti i cittadini bovalinesi che hanno conseguito la laurea. la prego altresì di pubblicare questa mia email. distinti saluti

 

Risponde il Direttore

Egregio dott. Tortoli (è questo il suo vero cognome?), come vede, pubblico il suo “reclamo”, anche se, debbo dirle che non pubblichiamo e mail senza le generalità complete di chi scrive.  Il sito accoglie volentieri le opinioni che rispettano i canoni del vivere civile. La sua (mi viene difficile dare del “lei” ad un collega (?), ma il reclamo è stato impostato così), a dire il vero, non ha un taglio garbato.Chiama, infatti, “rampollo” un giovane, mi ricorda “che non viviamo nell’800”, e  fa riferimento “a cittadini onesti (chi sarebbero i cittadini disonesti?) che non (hanno) le possibilità economiche della famiglia Primerano),  per cui il “reclamo”, nonostante i  “complimenti” al neo dottore e gli auguri di “migliori fortune”, connota, se mai ce ne fosse stato bisogno, una parte della nostra terra che continua a vedere le cose con un colore “assoluto”: bianco o nero, rosso o blu, dimenticando che tra il bianco e il nero esistono una infinità di variazioni.

Veniamo alla laurea di Leonardo Primerano, figlio di Francesco Primerano (non laureato) e di Maria Caterina Trimboli (non laureata), nipote di quattro nonni (non laureati). Il merito o, se vuole, il demerito, di questo giovane, educatissimo e rispettoso, è quello di aver conseguito una laurea, come lei, del resto, e di averlo comunicato ad una persona (amico di famiglia), del quale conosce l’impegno sociale e il rapporto sempre leale e di incitamento nei riguardi di tutti i giovani che frequentano la scuola e dimostrano volontà nel seguire gli studi per approfondire le proprie conoscenze necessarie per cercare di migliorare questa nostra bellissima terra che purtroppo per l’antico concetto del “bisogno”, e per uno Stato patrigno, resta fanalino delle regioni d’Italia.

Mi spiace non averle potuto dedicare un “biglietto” sul sito o sul giornale il Quotidiano della Calabria, del quale sono collaboratore,  per la sua laurea che non sarà stata caratterizzata, credo,  da sale come ce ne sono tante in alberghi a 5 stelle, ma più probabilmente da un semplice pranzo con genitori ed amici sinceri. Lei non me lo ha detto. Non ha scritto. Avrei fatto la medesima cosa, esaltando l’evento e l’impegno profuso negli studi e sicuramente la capacità e la bravura dell’elaborazione della tesi. Dica ai suoi amici di Bovalino figli di “cittadini onesti e senza la possibilità economica della famiglia Primerano” (in questo passaggio è stato cattivissimo tanto da non meritare alcuna risposta!) di mandarmi un bigliettino, non necessariamente rosso, allorquando conseguiranno la laurea. Se si tratta di una laurea con 110 e lode e magari meritevole di pubblicazione, la foto sarà di un formato più grande (sono un pessimo giornalista, romanticamente attaccato alle notizie che fanno commuovere).

Il papà e la mamma di Leonardo Primerano, per ritornare all’argomento- sono soltanto “genitori” che nel loro album familiare non annoverano “dottori”. Il pranzo è un corollario che ognuno fa secondo le proprie possibilità. Quando 17 anni fa è nata mia figlia Carmela, dopo venti anni di matrimonio, la festa è stata ugualmente grande. Mancava solo mio padre che ci aveva lasciato qualche anno prima. Pranzammo nel piccolo locale di Primerano “Biffi”. Eravamo in 31, i familiari strettissimi. Sul giornale non riportai la notizia anche se si trattava di un evento. Come un evento è stato il diciottesimo compleanno dei miei quattro nipoti gemelli, i figli del dott. Domenico Vadalà e di mia sorella Carla. Questa notizia la troverà anche sul sito e nel 1989 da Gazzetta del Sud e Oggi Sud. Anche la nascita del primogenito di Sebastiano Primerano (Leonardo), fratello di Francesco, è stata oggetto di “notizia”, ma il sig. Sebastiano era ed è vice sindaco.

Mi faccia sapere le generalità dei suoi colleghi bovalinesi onesti (?)  in possesso della pergamena e non necessariamente imprenditori e benestanti, Non è detto che sul sito www.ilpaese.info non si riesca a mettere  in bell’evidenza un box dedicato.

Saluti distinti