PROTESTANO I POLIZIOTTI DI BOVALINO CHE ADERISCONO ALL'UGL
Bovalino, 24 ottobre 2009
I poliziotti in servizio presso il Commissariato di Polizia di Bovalino che aderiscono all’Ugl, hanno manifestato a Reggio Calabria il proprio stato d’animo e la propria condizione di investigatori che espletano il proprio lavoro con grande difficoltà. Una condizione evidentemente abbastanza precaria se hanno dovuto far ricorso ad una manifestazione pubblica e a stilare un vero e proprio “proclama”. A Reggio e nei paesi della Locride sono stati distribuiti volantini dove viene segnalato un “malessere generalizzato da parte del personale in servizio a Bovalino “dove insistono circa 23 domande di trasferimento, che denunciano una palese “vessazione”. Nel volantino dal titolo emblematico “Orfani in cerca di tutore”, affermano che “l’intervento richiesto al Questore di Reggio Calabria, ha sortito esiti deludenti”. “Purtroppo, prosegue il comunicato, sembra emergere che i poliziotti di Bovalino, già gravati dal fatto di operare nella difficile realtà di questo territorio, sono abbandonati a sé stessi e non possono rappresentare i problemi al proprio Questore”, il quale, secondo i poliziotti dell’Ugl “Sembra essere per una tutela d’ufficio ed al buio di caste, fino al punto di non ritenere opportuno ricevere l’UGL Polizia di Stato, titolare di pieno diritto di rappresentanza tutelato dalla Costituzione”. In questa palese denuncia l’Ugl intravede nel Prefetto la persona che può ricevere la delegazione. “Sappia (riferendosi al Prefetto) che c’è più del 50% del personale in servizio presso il Commissariato di Bovalino che pur lamentando continue e quotidiane vessazioni non riesce ad interloquire con nessuno. E non va sottovalutato che vi è personale residente in Bovalino che per “disperazione” ha chiesto il trasferimento”. La segreteria nazionale dell’UGL Polizia di Stato si rivolge alle autorità affermando che: “La Polizia di Stato è in sotto organico e non possiamo permettere altri episodi drammatici come quelli che, purtroppo, nel passato hanno scosso il Commissariato PS di Bovalino e tuta la cittadinanza. E concludono con un appello alla popolazione: “Cittadini, tutelate i vostri poliziotti che oggi rivendicano il riconoscimento della propria dignità di uomini ed operatori della sicurezza. Fateci uscire dalla avvilente condizione che ci porta a sentirci abbandonati” da chi ha il dovere di tutelare il nostro lavoro e la nostra condizione di servitori dello Stato e della collettività”.