MA LA COLPA E' SEMPRE E SOLO DEGLI IMPIEGATI?

Bovalino, 9 luglio 2009

Gli Uffici postali della Locride continuano a tenere alta l’attenzione e ad interessare le pagine dei quotidiani. Qualcosa, evidentemente, non funziona davvero; le lamentele sono tante, le critiche giungono ai corrispondenti locali i quali, spesso, scrivono per sollecitare interventi risolutori da parte della Direzione Provinciale e Nazionale. E’ normale informazione che nel recente passato, parliamo di Bovalino, ha interessato Poste Italiane la quale ha risposto con sollecitudine facendo installare i condizionatori d’aria, deliberato nuove assunzioni permettendo l’apertura di nuovi sportelli. Il risultato è stato visibile. Bovalino però, e questo lo sa anche la Direzione centrale,  resta in assoluto il centro più grande, dopo Locri e Siderno: un’utenza di oltre dodicimila abitanti e naturalmente, ogni comparto, pur professionalmente operativo, risente del flusso degli utenti che d’altra parte, desidera soltanto che le operazioni vengano svolte con celerità. Ma, si è detto, il fruitore è indirettamente proporzionale agli sportelli anche perché mentre l’operazione di un pagamento di bolletta comporta un tempo calcolabile in sessanta secondi, un bonifico o un vaglia telegrafico, non sempre compilato a dovere e spesso affatto compilato per cui il dipendente, di fronte ad un vecchietto che gli dice di non sapere cosa fare, pur di fronte a decine di altri utenti, fa di tutto per aiutarlo, creando malumori e spesso scomposte reazioni del pubblico, assorbono tre minuti, qualche volta, quattro. Cosa fare in questi casi? I dipendenti che operano a Bovalino non hanno il tempo di fare gavetta tanto è lo stress e la ripetitività delle operazioni. Questo Ufficio potrebbe benissimo essere, per la mole di lavoro smaltito, un centro di aggiornamento per le nuove leve. Ma come si può ben capire non è questo il problema e la colpa, se colpe ci sono,  non può essere liquidata sulle spalle dei dipendenti. Poste Italiane, una volta per tutte deve risolvere il problema lasciando aperto l’Ufficio Postale anche nelle ore pomeridiane. L’Ufficio di Locri, nel pomeriggio, e i dipendenti sono dei veri “mostri” di professionalità e celerità, scoppia per la presenza di una utenza che giunge dai 42 comuni della Locride. A Bovalino convergono i comuni di Platì, Careri, Benestare, San Luca, per non parlare del centro che ospita strutture complesse importanti: Comune, Carabinieri, Commissariato, Capitaneria di Porto, quattro Scuole di cui due Istituti Superiori, tre Banche,  strutture provinciali: Ufficio Agricolo, Centro per l’impiego, tre uffici periferici della Regione Calabria, due strutture periferiche dell’AS n° 9, un Centro per analisi cliniche, il poliambulatorio del Policlinico di Monza, circa 500 immigrati, in maggioranza extracomunitari, e poi strutture ricettive, ristoranti, agenzie di assicurazioni, strutture commerciali, ed infine gli studi professionali: avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, geometri, ognuno e tutti con decine di operazioni da effettuare presso l’Ufficio locale, tutte importanti: raccomandate, assicurate che richiedono attenzione e precisione da parte degli addetti. Perché, allora, non decidersi a far funzionare nel pomeriggio l’Ufficio Postale? Con l’arrivo dei turisti gli utenti aumenteranno sensibilmente. Ci auguriamo che i responsabili provinciali, regionali e nazionali dimostrino maggiore sensibilità nei riguardi dell’utenza che continua ad affidare a Poste Italiane i propri risparmi e pretenderebbe una più equa risposta riguardo ai servizi. I cittadini, chiedono anche all’Amministrazione Comunale maggiore impegno e migliore informazione sugli atti proposti alla Direzionale Nazionale di Poste Italiane.