MANCATA CONSEGNA DELLA POSTA. PARLA IL CPD DELL'UFFICIO DI BOVALINO
Bovalino, 5 luglio 2009
Sui disservizi nelle Poste della Locride si è scritto tanto, fornendo copiosa documentazione. Abbiamo evidenziato le tante cose che non funzionano a livello locale, puntando il dito sulle responsabilità di Poste Italiane e qualche volta anche degli Uffici locali e questo perchè. l’informazione deve essere sempre corretta per dare ai cittadini il massimo della trasparenza sulla gestione dei servizi all’interno delle strutture, i compiti, le responsabilità, i tempi, le difficoltà, l’impegno dei funzionari addetti. sui ritardi della consegna della corrispondenza abbiamo voluto approfondire l’argomento e così abbiamo saputo che esiste un servizi importante denominato C.P.D., il Centro Posta Distribuzione che ha una propria struttura all’interno dell’Ufficio Postale e dove operano: un direttore, un capo squadra, un responsabile della lavorazione interna, due impiegati. Il lavoro inizia alle 5.30 di ogni giorno. A quell’ora circa 5 quintali di posta vengono scaricati nel Centro (la stessa cosa avviene a Locri, Siderno, Brancaleone, ecc.). Si inizia subito, senza attendere un minuto. La posta, al Centro di Bovalino, viene visionata e divisa per destinazione: Benestare, Careri, Natile, Platì, San Luca, Bianco, Africo, Casignana, Caraffa del Bianco, S. Agata del Bianco, Samo, Ardore Marina, Ardore Superiore, S. Nicola d’Ardore, Bombile). Due sono i dipendenti fanno questo lavoro preliminare ed occorrono due ore e mezza per suddividere la posta tra raccomandate, assicurate, prioritaria, stampa, pacchi e posta massiva (lettere ordinarie). Alle 8.30 i furgoni prendono in consegna i dispacci lavorati e partano nei centri sedi di Uffici Postali. All’interno dell’Ufficio di Bovalino il lavoro continua febbrile per le raccomandate e le assicurate che vengono incamerate in computer con un sistema informativo che consentirà all’addetto alla lavorazione di effettuare la tracciatura attraverso il codice a barre. L’Ufficio di Bovalino è divisa in 14 zone ed ogni mattina 14 postini partono per consegnare la corrispondenza: 9 per Bovalino centro, 2 per Natile e Careri, 1 per Benestare e 2 per Platì. Tutti i giorni, sei su sei. Se l’organizzazione è perfetta cos’è che non funziona e crea la protesta quasi giornaliera della cittadinanza? “C’è innanzitutto, ci dice un responsabile del servizio, l’innesto di nuovo personale, (quattro sono andati in pensione), proveniente dalla Sicilia e quindi privo di una conoscenza diretta della toponomastica (che a Bovalino è quasi inesistente); per fare un esempio a Bovalino esistono almeno sette “Via Nuova” ed è quindi difficile se non impossibile provvedere al recapito. A Platì, per esempio, ci sono moltissimi casi di omonimia nella stessa via. Come muoversi se si tratta di raccomandata o assicurata o di una bolletta Enel, Telecom o dell’ITR? A Bovalino, poi nell’VIII zona (Prolungamento della XXIV Maggio, Dromo II, C.da Rosa, Biviera, Cerza Grande, Cipparello, Amato, Papa Giovanni, via degli Ulivi, Mazzini, Trav. Sant’Elena, Traversa IV e V, Nuova, Alvaro, Superstrada) molte case non hanno numero civico. Proprio in questa Zona, il postino titolare da circa un mese è assente per infortunio ed il nuovo postino fa fatica a consegnare la posta. C’è stata, infine, la concomitanza dello sciopero degli addetti per via di una rivendicazione circa lo straordinario che è terminato il 3 luglio. Gli iscritti al sindacato hanno aderito e ciò ha provocato disservizi. Abbiamo cercato di tamponare la falla attraverso il settore MQ (Monitoraggio e Qualità) che fa capo al direttore Domenico Mittiga, al Capo Squadra Raffaele Romeo ed alla signora Maria Sollazzo. Siamo tutti consapevoli del grave disagio e per questo siamo vicini a tutti i cittadini chiedendo loro scusa. Da stamattina, ci dice Franco Laface, responsabile della lavorazione interna e della registrazione, le cose dovrebbero migliorare notevolmente in quanto sono giunte tre nuove unità e questo ci consentirà entro una settimana di rientrare nella normalità”.