LA COLLOCAZIONE DELLA STATUA DI SAN PIO DI PIETRALCINA INNESCA LA POLEMICA
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Bovalino, 27 maggio 2010
Che la statua di san Pio di Pietralcina
fosse custodita in uno stanzino del Comune, ancora imballata, lo si sapeva
dallo scorso anno quando, un gruppo di fedeli la portarono nella sede municipale
affinché l’Amministrazione comunale provvedesse a collocarla in un sito adatto a
ricordo del santo e visibile per l’adorazione e la preghiera. Quella statua,
ancora imballata e avvolta da materiale antiurto ricoperto di carta, fece bella
mostra proprio nell’atrio del municipio. Da qualche tempo, però, è sparita ed a
detta di un impiegato, è ben custodita. Così dovrebbe essere.
L’inaugurazione della piazza Brigadiere Antonino Marino, ha innescato una querelle tra i cittadini dal momento che in quella piazza è stato costruito un piedistallo in cemento di circa cinquanta centimetri, alle spalle della vasca ornamentale raffigurante una donna portante in braccio un’anfora dalla quale fuoriesce acqua, che copre la visione del monumento di san Pio. Una disputa tra gente comune e fedeli che coinvolge anche padre Giuseppe Castelli parroco di Bovalino il quale, secondo alcuni, avrebbe messo il veto ad una sistemazione vicino la chiesa, nella piazza intitolata al Beato Camillo Costanzo. E che della statua non se ne sia parlato per un intero anno rappresenta la fotografia essenziale del disinteresse nei riguardi di una iniziativa di alcuni fedeli devoti al santo che acquistarono la scultura grazie alle offerte dei cittadini.
Evidentemente si trattava di un progetto non condiviso dalla Parrocchia e dal clero, se, come già detto, non vi è stato alcun riscontro su doverose sollecitazioni per la sistemazione definitiva della statua, ad un anno dell’acquisto. Per i fedeli è sempre sembrato strano che una effige sacra venisse consegnata al Comune e non alla Chiesa ed ora che qualcuno ha pensato di risolvere la questione, partono le proteste e le proposte di raccolta delle firme.
Almeno quattro le proposte di allocazione stabile della statua con esclusione della piazza Marino che a parere di molti, dovrebbe restare intitolata al brigadiere e non accogliere altri monumenti. L’Amministrazione guidata da Tommaso Mittiga, del resto, si è ritrovata a gestire sia la piazza pronta per l’inaugurazione sia la statua di san Pio che la giunta Zappavigna aveva individuato proprio nella nuova area. Perché allora non è stata sistemata nella concomitanza della cerimonia del 25 maggio? Perché affrettarsi a costruire il basamento di cemento e poi non mettere in assetto la statua? Qualcosa evidentemente non sta funzionando e sono tanti quelli che vedono nella chiesa l’ostacolo vero per cui anche l’Amministrazione sarebbe alla ricerca di una soluzione equa ma rispettosa sia dei fedeli che del clero.
Per il momento, quindi, la statua resta imballata e custodita nella casa comunale mentre in città si sta sollevando un polverone che non promette niente di buono. Da una parte quanti hanno contribuito ad acquistare il monumento, dall’altra quelli che vorrebbero l’immagine di san Pio vicino alla Cattedrale san Nicola di Bari, dall’altra ancora quelli che concordano in una allocazione nella piazzetta “Borgo” e da ultimo gli abitanti di Pozzo, Felicia e Rosa che si son detti disponibili ad ospitarla anche in spazi privati. In una situazione così delicata pesa la decisione di buona parte della popolazione di promuovere anche un referendum.
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La popolazione si sta mobilitando per concorrere ad una soluzione per la collocazione della statua di san Pio da più di un anno ancora imballata e conservata presso il Municipio. Nel paese sta passando la voce che il parroco padre Giuseppe Castelli abbia messo il veto per la sistemazione della scultura nelle vicinanze della Chiesa in quanto “i santi si adorano in Chiesa e non fuori”. Una frase che non trova riscontro nella realtà perché sul lungomare è stata deposta la statua di san Francesco di Paola e in contrada “Bricà” una Madonnina. “Stiamo raccogliendo le firme per protestare circa l’ubicazione scelta dall’Amministrazione Comunale. Nella piazza intitolata a Marino dove è bene esposta una stele illuminata di notte a perenne ricordo del barbaro assassinio, non è pensabile creare un altro spazio per la venerazione del santo. Altro luogo deve essere individuato”; “Se la statua è stata acquistata da fedeli attraverso una sottoscrizione spontanea, debbono essere loro stessi a trovare il luogo giusto, anche su terreno privato e non pubblico”; “Siamo disposti anche a promuovere un referendum perché i nostri uomini politici e quelli che governano la Chiesa non riescono a trovare una soluzione equa che appaghi le giuste aspettative dei fedeli”. Sono solo alcune dichiarazioni spontanee da parte di gente comune che giustamente vorrebbe che questa statua del santo di Pietralcina molto venerata dalla popolazione bovalinese venisse finalmente sistemata per consentire la venerazione e la preghiera.
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