LA DIOCESI DI LOCRI-GERACE FESTEGGIA A BOVALINO LA GIORNATA DELLA VITA CON I RAGAZZI DELL'ACR

Bovalino 1 febbraio 2012

Si svolgerà a Bovalino l’annuale giornata della festa pace-vita organizzata dalla Diocesi Locri-Gerace. “una manifestazione ci dice Patrizia Giorgi Presidente dell’ACR di Bovalino, di incontro/festa e una marcia per inneggiare alla Pace ed alla Vita a cui parteciperanno i ragazzi di tutti i comuni della Diocesi”. La manifestazione che era stata concordata anche con il Comune di Bovalino dall’allora assessore avvocato Vincenzo Maesano, il quale aveva la delega all’associazionismo,  avrà luogo domenica 5 febbraio presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Francesco La Cava con inizio alle ore 9 e si protrarrà fino alle ore 16.30  La celebrazione Eucaristica sarà presieduta, nell’aula magna, da S.E. il Vescovo p. Giuseppe Fiorini Morosini alle ore 12.00.
La marcia prenderà il via alle ore 14.30, con partenza dalla Scuola e percorrerà la via XXIV Maggio, Via Garibaldi per concludersi nella Chiesa parrocchiale S. Nicola di Bari. L’invito da parte della Presidente diocesana dell’ACR Antonella Romeo è quello di dimostrare accoglienza partecipando alla marcia, anche semplicemente dai balconi delle proprie abitazioni mostrando la bandiera della pace. Dobbiano ricordare che dopo 60 anni dalla loro emanazione, i diritti umani sono in gran parte una enunciazione, mentre dovrebbero rappresentare un vero e proprio bagaglio di responsabilità e di rispetto della vita per tutti i popoli del Pianeta. “Non solo, ci dice Patrizia Giorgi  “in paesi lontani o in remote località dell´Africa essi sono sistematicamente violati, ma anche nella nostra città o nella nostra zona. Si può dire che siano del tutto rispettati i diritti dei lavoratori? o il diritto ad una esistenza libera e giusta? o quello allo svago? o,ancora quello più generale alla vita?” Allora bisogna riflettere, insieme per una giustizia migliore, per una vita che val la pena vivere nel rispetto dell’”altro”.  “Come ha ricordato il Papa nel messaggio d’inizio anno, ricorda Antonella Romeo, bisogna «Educare i giovani alla giustizia e alla pace », nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza al mondo. Si tratta, sono sempre parole del Santo Padre « di comunicare ai giovani l’apprezzamento per il valore positivo della vita, suscitando in essi il desiderio di spenderla al servizio del Bene. È un compito, questo, in cui tutti siamo impegnati in prima persona». Un messaggio forte per le famiglie, le agenzie educative, la politica affinché i giovani vengano preparati
“in modo più profondo ad affrontare la realtà, la difficoltà a formare una famiglia e a trovare un posto stabile di lavoro, l’effettiva capacità di contribuire al mondo della politica, della cultura e dell’economia per la costruzione di una società dal volto più umano e solidale”.