Bovalino,  14 febbraio 2010 

 

L’UNLA di Bovalino regala dispense della Costituzione italiana ad immigrati che frequentano il Centro e frequentano i corsi di alfabetizzazione, ai ragazzi che partecipano al corso di inglese ed a quelli che intervengono alle attività culturali. Una iniziativa che sta riscuotendo successo anche perché moltissime persone chiedono di avere copia della Costituzione.  “Per il momento sono dispense di 44 pagine già utilizzate in occasione del percorso formativo per immigrati in difficoltà “Por Calabria 2000-2006” obiettivo specifico “E”, portato a termine con l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Reggio Calabria ed ultimato il 30 giugno 2009. Stiamo riproducendo la dispensa ma abbiamo già scritto al Ministero dell’Interno perché ci faccia omaggio di un centinaio di copie per poter accontentare quanti ne fanno già richiesta”.  Si tratta di una iniziativa unica nel suo genere che tende a far conoscere a quanta più gente possibile la nostra Carta. “Non va dimenticato, dice il Delegato regionale dell’UNLA che Tullio De Mauro nel suo libro La cultura degli italiani (Laterza) dimostra che il 70 per cento fatica a comprendere un testo scritto. Il 5 per cento non riesce a capire una frase e non sa fare addizioni a una cifra. Un analfabetismo strisciante e pericoloso che sfugge a moltissimi. L’Unla è nata come lotta contro l’analfabetismo e negli anni ’50, Dio sa quanto era pesante per milioni e milioni di italiani non sapere leggere e scrivere, noi ogni sera avevamo decine e decine di persone che occupavano i banchi del Centro. Ieri i nostri italiani, oggi gli immigrati insieme agli italiani. Ho letto, pochi giorni fa che nei test di ammissione all’Università Ca’ Foscari di Venezia, il 36,2 per cento (una cifra preoccupante) si è ritrovato con un "debito" in italiano. Alla domanda: «Che cosa significa "dormire all’addiaccio"», uno studente, gongolante, ha risposto: «Questa la so! Dormire nel paese dov’è nato Napoleone»! Confondendo "addiaccio" con Ajaccio”. Penso ancora, ha continuato il responsabile regionale dell’Ente, a quel 50 per cento di italiani che non conosce la Costituzione italiana e se non la conosciamo noi, come è possibile penalizzare gli immigrati che faticheranno ad “acquistare” punti, frequentando corsi, per restare in Italia. Queste considerazioni, ci hanno sospinto a regalare la dispensa  della nostra Carta costituzionale; un modo per farla giungere nelle case attraverso i giovani studenti che frequenta la Biblioteca ed il corso di Inglese, di modo che  i genitori possano sfogliarla ed ogni tanto leggerla ed approfondirla e finalmente sapere, per esempio, che l’articolo 5 recita «La Repubblica, una e indivisibile» Nord e Sud uniti non divisi come vorrebbero certi paladini della libertà residenti al Nord. Abbiamo pensato, di inserire questa iniziativa nell’ampio progetto sostenuto dall’Amministrazione provinciale «Senza catene con la legalità» e speriamo che possiamo continuare il percorso iniziato lo scorso anno attraverso incontri, presentazione di libri, film, documentari, recital per un continuo, costante incontro con la gente perché si riconosca essere cittadini liberi in uno stato veramente democratico perché la democrazia parte dalla gente e si consolida con la gente consapevole del proprio ruolo nella società civile”.