RICORDATO IL REGISTA BOVALINESE ELIO RUFFO CON UN CONVEGNO E LA
PROIEZIONE DI DUE SUOI FILM
Bovalino 22 settembre 2010
Con la presentazione del documentario “SOS Africo” (1954) e del film “Tempo di
amarsi” (1966), del regista bovalinese Elio Ruffo (1 gennaio 1921 - 16 giugno
1972), si è conclusa la prima parte delle manifestazioni dedicate al regista (la
proiezione del film “Una rete piena di sabbia” (1966) sarà resa nota non appena
sarà disponibile presso la Cineteca Regionale la copia masterizzata).
Nato a Bovalino, fu amico fraterno sia dello scrittore Mario La Cava sia
dell’intellettuale e critico letterario Pasquino Crupi il quale gli consentì di
scrivere su “Il giornale della Calabria”. Ebbe, con lo scrittore La Cava con
il quale ebbe fruttuosi rapporti collaborativi che si esplicitarono nella
sceneggiatura dei suoi film. Le due serate sono state organizzate
dall’Amministrazione Comunale di Bovalino e dall’U.N.L.A. di Bovalino con la
collaborazione della Cineteca Regionale ed hanno visto la partecipazione di un
pubblico numeroso ed attento proveniente da Bovalino e dai comuni della
Locride. Dopo i saluti del sindaco Tommaso Mittiga e del dott. Nicola La
Barbera in rappresentanza dell’UNLA (era assente il Presidente Nazionale
dell’Ente, on.le Nino Gemelli mentre il Dirigente dell’Ente, giornalista e
collaboratore de il Quotidiano della Calabria, avrebbe dovuto fare da
moderatore), ha introdotto i lavori Pasquino Crupi che ha incentrato il suo
intervento sul meridionalismo del regista in un tempo in cui “la «questione
meridionale» apparteneva al sud e non allo Stato”, richiamando l’attenzione dei
presenti sul lemma latino “memènto”, che letteralmente significa
ricordare, “Ed è proprio della “memoria” che la nostra cultura e il nostro
essere meridionali si devono necessariamente riappropriare”. Sono seguiti gli
interventi di Luigi Franco Coordinatore della Rubbettino Editore, Giovanni
Scarfò ed Eugenio Attanasio responsabili della Cineteca della Calabria,
dell’attore bovalinese Nino Racco, del giornalista Filippo Todaro e del
protagonista del film Ciccio Pelle, nativo di San Luca, oggi pensionato. Di
Elio Ruffo, Ciccio Pelle ha ricordato le sue eccezionali doti umane ed ha
raccontato alcuni aneddoti legali alle riprese ed al montaggio del film.
Soddisfazione per i due appuntamenti culturali è stata espressa dal sindaco
Tommaso Mittiga che, come si legge nella nota stampa trasmessa dall’assessore
alle P.R. “nel ringraziare tutti i partecipanti alla manifestazione si è detto
soddisfatto del lavoro svolto fino a questo momento dall’Amministrazione
comunale e del proficuo rapporto di collaborazione instaurato con associazioni e
cittadini, impegnati nella promozione di attività culturali e di spettacolo che
hanno caratterizzato l’estate 2010. Avere coscienza storica e pensare alla
cultura come punto di partenza della nostra azione amministrativa – continua
Mittiga - non è un modo per eludere tutti gli altri problemi che la cittadina
presenta e che certamente vanno risolti, ma è semplicemente un modo diverso di
acquisire consapevolezza del presente e aprire lo sguardo al futuro”.
(Simone Alliva)