L’UNLA PRESENTA IL LIBRO DI FILIPPO TODARO: AMSTERDAM 9-12 PIOGGIA
Bovalino 28 gennaio 2010
Sabato
30, presso il salone dei congressi dell’Orchidea Residence, sulla S.S. 106 di
Bovalino, sarà presentato, a cura dell’UNLA Centro di Cultura per l’Educazione
Permanente, il libro di Filippo Todaro dal titolo: Amsterdam 9-12, pioggia
edito da Arti Grafiche Edizioni di Ardore Marina.
La manifestazione inizierà alle ore 18,00 con i saluti del prof. Domenico Agostini, delegato regionale UNLA, per poi proseguire con i saluti del dott. Francesco Zappavigna, sindaco di Bovalino. Alle ore 18,15, il dott. Nicola La Barbera, collaboratore del CCEP, parlerà del macroprogetto “Senza catene, con la Legalità”, e dei “I Fiori dell’Inverno”, quarta ed ultima parte del macroprogetto che proseguirà a febbraio con la presentazione del libro di Domenico Gangemi Il Giudice meschino della casa editrice Einaudi, per concludersi a marzo con una conferenza sulla legalità a cui hanno assicurato la loro presenza alcuni magistrati.
Alle ore 18,30 il prof. Bruno Chinè presenterà l’opera del giornalista-scrittore Filippo Todaro.
Seguirà l’incontro con l’autore ed il dibattito con il pubblico presente. Moderatore della serata il giornalista Aristide Bava.
Il libro del Todaro, abbastanza scorrevole, scritto con un linguaggio molto chiaro anche se elegante e ricercato, è stato inserito nel progetto UNLA “ Senza Catene con la Legalità” perché esso è la storia di una persona perbene, la storia di uno dei tanti calabresi onesti che per vivere dignitosamente e nella legalità e senza l’accerchiamento e l’oppressione delle catene della mafia, preferisce emigrare in Olanda, andando a fare i lavori più umili, lui uomo di cultura - lo chiamavano il professore - va a fare il cameriere in una pizzeria.
Il libro è il nostalgico ricordo di quella vita passata, della sua gioventù trascorsa in terra “straniera”, non sua, che l’ha accolto bene, e che, però, è diversa. Diversi i luoghi, puliti e perfetti, diverse le case, tutte linde e uguali, diversa la lingua, diversa la cultura, così previdente, così silenziosa.
Tutto è diverso in quella terra, anche il colore e l’odore del mare, persino i dolci, coloratissimi e profumati come delle saponette. Lo spirito di sacrificio e la cultura dell’uomo vengono, alla fine, premiati: vince un concorso e viene assunto per dirigere un giornale, un mensile edito dal Ministero degli Interni olandese per gli emigranti italiani. Sembra tutto quasi perfetto, potrebbe, se volesse, richiedere la cittadinanza olandese, ma c’è qualcosa che l’affligge: la nostalgia della sua patria, del suo mare, del suo odore, dei suoi colori, del chiassoso vivere dei suoi paesani. E’ allora che lascia tutto e ritorna in Italia.
Ma chi è Filippo Todaro?
E’ un giornalista, è nato a Roccella Jonica, da genitori di origine siciliana,
e vive da oltre vent’anni a Siderno. E’ anche poeta e ha pubblicato nel 2006,
assieme ad altri, per i caratteri della A.G.E., una raccolta di poesie dal
titolo “6 Poeti della Locride”; ha collaborato con quasi tutti i
quotidiani calabresi; è stato corrispondente ed inviato da Amsterdam per il
Corriere dello Sport; direttore responsabile del mensile La Strada,
responsabile delle pagine quotidiane calabresi del giornale l’Avanti fin
quando fu organo ufficiale del Partito Socialista; nonché responsabile di
quattro pagine quotidiane della locride per Il Domani. Attualmente lavora
alla Gazzetta del Sud dove cura una rubrica settimanale di grafologia;
collabora a ”Calabria” mensile del Consiglio Regionale e pubblica
settimanalmente su La Riviera la rubrica “Asterisco”.
(Annarita La Barbera)
(Nella foto Filippo Todaro)