SENZA CATENE NELLA LEGALITA’. RECITAL DI POESIE E CONCERTO DEL TENORE ALDO IACOPINO

 

Bovalino, 8 gennaio 2010 

Il natale 2009 ed il capodanno 2010 sono stati quest’anno celebrati dall’UNLA con un programma, inserito nel progetto “Senza catene nella Legalità”, patrocinato dall'Amministrazione provinciale ed iniziato nella scorsa primavera con la presentazione del libro "La maschera del Barone".

I tempi di attuazione del programma che è stato intitolato "I fiori dell'inverno" e che si concluderà il 20 marzo, sono stati racchiusi dal 21 dicembre 2009 al 3 gennaio 2010.

Il primo momento è stato rappresentato dalla visione di documentari che riguardavano la storia degli italiani nel periodo fascista quale "Memoria per apprezzare pace, libertà e legalità”. Un percorso culturalmente impegnativo avendo come scopo quello di far conoscere, soprattutto agli immigrati, la nostra storia, le nostre radici, la nostra costituzione e le nostre leggi. 

Si è iniziato il 21 dicembre con la proiezione del documentario “L’impresa di Fiume e la Marcia su Roma”. Il filmato ha rappresentato  l’impresa di D’Annunzio e l’inizio di un processo di decadimento, simbolo della cosiddetta “vittoria mutilata”: il 12 settembre del 1919, infatti,  D’Annunzio con i suoi volontari occupava la città di Fiume, iniziando quella impresa che si concluse 14 mesi dopo con il tragico “Natale di Sangue”.

Due anni dopo, la “Marcia su Roma” da parte delle squadre fasciste e Mussolini che il 28 ottobre del 1922 riceveva dal re l’incarico di formare il nuovo governo dando così origine al “Ventennio”.

La sera del 22 dicembre è stato proiettato  “Mille Lire al Mese”, spaccato della società italiana nel decennio che va dal ’25 al ’35, in cui il consenso degli italiani nei confronti del fascismo cresce sempre di più. E’ questo un periodo di pace in cui il regime si impegna nel sociale e nelle opere pubbliche; migliora la qualità della vita, nasce la Previdenza sociale, viene sancito il diritto al riposo settimanale. Musicalmente, il motivo conduttore di quel periodo è una canzone dal titolo “Mille lire al mese” che rappresenta il mito della felicità che si può ottenere con poco, basta una bella famiglia, una casetta e qualche amico con cui andare in gita.

Dopo le festività natalizie, l’attività è ripresa il 28 dicembre con la proiezione del filmato “Alla Conquista dell’Impero – Etiopia 1935”, tre documentari prodotti, a suo tempo, dall’Istituto Luce, che  mostravano la necessità della guerra e i risultati che si sarebbero ottenuti a guerra vinta. Ha fatto seguito: “L’Entrata in guerra – 10 giugno 1940”. Il filmato parla di un periodo della storia che va da settembre 1939 ad ottobre 1940, con la dichiarazione di non belligeranza fatta da Mussolini il primo settembre del 39, consapevole che il suo esercito non era pronto ad affrontare una guerra e che l’opinione pubblica italiana era contraria ad un intervento. Le proiezioni si sono concluso il 30 dicembre con  “La battaglia dell’Asse (1940-1942)”.

Interessante l'incontro con gli extracumunitari del 3 gennaio i quali hanno potuto vedere il film Gandhi, premiato con 8 oscar che presenta fin dalle prime sequenze la morte di Gandhi e l'apoteosi dei suoi funerali. La domanda "Chi hanno ucciso?" ha avuto una risposta unanime: " La coscienza dell'umanità. Egli che aveva sempre lottato per la non violenza fu vittima della violenza, presentando nella morte, come in vita, un'impressionante somiglianza con il suo più grande maestro, Cristo".

La manifestazione conclusiva si è svolta presso il salone Padre Costante gentilmente messa a disposizione dal Vescovo di Locri Mons. Morosini e dal parroco padre Giuseppe Castelli. Dopo i ringraziamenti alle autorità presenti sono state lette poesie tra le più belle del mondo da  quattro collaboratori delòl'UNLA: Katiuscia  Denisi, Loredana Marzano, Annarita La Barbera e Marcello La Barbera.  Il recital è stato concluso dal prof. Domenico Agostini, dirigente dell'UNLA,  artefice della manifestazione che ha letto un brano  tratto dal vangelo di San Luca, inneggiante l’amore verso il prossimo. E’ seguito un concerto canoro che ha visto sul palco il bravissimo tenore Aldo Iacopino che con la sua voce possente e delicata ha deliziato i numerosi ascoltatori con un repertorio di canzoni fra le più belle della cultura musicale. Il concerto si è concluso con un duetto fra Iacopino e il soprano  bovalinese Rita Triveri che hanno incantato il pubblico con  tre brani dell'antologia natalizia.(Nicola La Barbera)