I MARCIAPIEDI
DELLA VIA XXIV MAGGIO PIENI DI ESCREMENTI DI CANI.
I padroncini, di notte li portano "a passeggio".
Bovalino, 14 settembre 2007
In una società in cui non ci sono regole certe, nemmeno a livello di chiarezza
sulle modalità di elezioni, una cosa dovrebbe, pur tra mille difficoltà,
funzionare: il governo di una grande o piccolo comunità. Fino ad oggi il
"miracolo" sembra sia
stato possibile e questo grazie al modo in cui la gente può
esprimere il proprio voto per l'elezione del sindaco e dei consigli comunali. Se un sindaco è in gamba lo si riconferma altrimenti
è possibikle cambiare.
Se sotto questo aspetto le cose vanno benino, non altrimenti possiamo dire per quanto riguarda la vivibilità dell'ambiente. Uno dei problemi in cui la cosiddetta “tolleranza zero” -che invece in molte città viene applicata ai lavavetri- non viene minimamente considerata, è quello degli escrementi dei cani, cani senza museruola, marciapiedi costantemente sporchi per via anche delle bacche che cadono dagli alberi le quali, calpestate, imbrattano scarpe, calzini e pantaloni. Una situazione che interessa, nel caso di Bovalino, il lungo marciapiedi della via XXIV Maggio e via Garibaldi mete preferite dei proprietari di cani che pur tenuti al guinzaglio si fermano nei soliti posti, spesso anche negli atri delle abitazioni, per fare i propri “bisogni” sotto lo sguardo soddisfatto degli scostumatissimi ed incivili “padroni” che farebbero bene ad attendere sotto il proprio portone di casa che i propri animali domestici facessero i propri bisogni prima della passeggiata serale.
Sappiamo bene che la “tolleranza zero” non può e non deve essere applicata ai semafori (Bovalino non ne ha nemmeno uno!) ma se mai andrebbe estesa a tutte le forme di illegalità che creano disagi veri alla cittadinanza, contribuendo a far pensare che tutto possa essere possibile, perché nessuno dice niente, non ci fa cosa, sono cose insignificanti. Ed allora sarebbe proprio il caso che il Sindaco si attivasse emanando una ordinanza che obblighi i padroni di cani di rimuovere le deiezioni dei loro amici a quattro zampe dai marciapiedi e dalle aiuole. Certo si dovrà provvedere, a cura dell’amministrazione comunale , a sistemare i kit (sacchetto e paletta) -a pagamento- e far fare il servizio ai vigili anche in borghese per sorvegliare i luoghi più a rischio e denunciare i trasgressori. Insomma, è ora che venga posto seriamente il problema e si faccia capire che i marciapiedi destinati alla circolazione pedonale così come le zone verdi destinate allo svago, non possono essere abbandonati alla mercè dei proprietari dei cani che vengono sporcati dagli escrementi degli animali, recando disagio ai cittadini e rischi per la salute pubblica, con particolare riferimento ai bambini.
Il problema c’è ed è serio. I pericoli igienici sono evidenti, anzi, gravissimi e non solo perché c’è il rischio di trovarsi le suole impiastrate di polta canina. C’è tanta diseducazione da parte dei proprietari che sono diventati tanti per cui la risoluzione del problema si è fatta urgente.