LA CAPITANERIA DI PORTO SALVA DUE PESCATORI IN BALIA DEL "PONENTE"

Bovalino, 9 agosto 2008

 

Grazie al pronto intervento della Capitaneria di porto – Delegazione di spiaggia di Bovalino, due dilettanti di pesca con una barca a motore che si erano avventurati verso il mare aperto per praticare la pesca sportiva, sono stati tratti in salvo. Erano circa le 9 quando un amico di MP e DS che si trovava sulla spiaggia di Bovalino per attendere il loro ritorno dopo la pesca, ha ricevuto una telefonata abbastanza concitata da parte dei due dilettanti, con la richiesta urgente di aiuto in quanto il motore era in panne ed il vento proveniente da, tipicamente estivo, stava spostandoli velocemente verso l’orizzonte nonostante diversi tentativi di usare i remi. Di corsa, l’amico ha raggiunto la vicina la capitaneria di porto, dove ha denunciato l’accaduto, chiedendo il pronto intervento. Dal momento della comunicazione alla messa in mare del gommone, sono trascorsi soltanto dieci minuti. I due marinai coordinati dal comandante Luciano Pittelli, in considerazione del fatto che il vento diventava sempre più forte, hanno immediatamente trasferito il gommone dal centro operativo allo scivolo e hanno preso il largo alla ricerca dei due sfortunati pescatori. La ricerca è durata soltanto un quarto d’ora e dopo aver percorso circa due chilometri e mezzo, hanno avvistato il natante. Via radio è stato informato il comandante Pittelli il quale ha dato notizia a Reggio Calabria dell’avvenuto recupero del natante e dei pescatori. La vista del gommone e dei marinai  ha tranquillizzato i malcapitati i quali hanno, appena agganciati, ringraziato i giovani marinai per la celerità dell’intervento.

E’ finita con una gran paura  l’avventura dei due appassionati di pesca grazie al pronto intervento del comandante Pittelli che prontamente e a suo personale rischio  ha fatto mettere in mare il gommone, adatto solo per il pattugliamento e il normale servizio di vigilanza della costa.  Se il responsabile della Delegazione di Spiaggia avesse preso la decisione che in questi casi è prevista, dopo la denuncia, i due sfortunati “dilettanti di mare”avrebbero dovuto attendere l’arrivo dei mezzi di Roccella Jonica o di Reggio Calabria e sicuramente sarebbe stato molto più difficile perlustrare una zona di mare molto più vasta, visto il bel ponente che con la sua forza trasportava il natante sempre più in dentro.