BOVALINO
Approvati i dal bilanci di previsione del 2006 e quello triennale 2006-2008
La relazione dell'Assessore Bruno Squillace

Il consiglio comunale nella seduta del 29 marzo 2006 ha approvato il bilancio di previsione del 2006 e quello triennale 2006-2008. Lo ha fatto con il voto della maggioranza. La minoranza (erano assenti Anna Costa e Enrico Tramontano) ha espresso il voto contrario. Qui di seguito la relazione dell'assessore al bilancio Bruno Squillace il quale ha parlato, con dati alla mano, della situazione economica ereditata dalla passata amministrazione, di come la nuova si è mossa ed i risultati ottenuti. Buone le prospettive per i prossimi due anni.
BILANCIO DI PREVISIONE 2006
A circa un anno dall’insediamento della Giunta comunale, la presentazione del
Bilancio di previsione 2006 rappresenta l’occasione per un’analisi del suo
operato, per una valutazione sugli obiettivi raggiunti e su quelli da
raggiungere. Un’occasione, dunque, per misurare e perfezionare quegli stessi
obiettivi alla luce dell’evoluzione registrata, per fare il punto su Bovalino e
sul contesto più generale in cui siamo chiamati ad operare, sulla situazione
cioè del nostro Paese e della nostra area in particolare.
Il bilancio di previsione è lo strumento mediante il quale l’Amministrazione
viene autorizzata ad impiegare le risorse, destinandole al finanziamento di
spese correnti, investimenti e movimenti di fondi.
La struttura classica del bilancio di previsione, composta solo da riferimenti
contabili, impedisce di individuare quali e quanti sono gli obiettivi che
l’Amministrazione si prefigge di perseguire durante l’esercizio finanziario in
oggetto, e quali difficoltà hanno caratterizzato il loro raggiungimento. Questo
è il motivo per cui si ritiene necessaria la presente relazione “politica”, di
indirizzo generale, oltre alla relazione previsionale e programmatica,
articolata analiticamente.
L’ammontare di tutti i programmi di spesa, intesi come complesso di risorse
utilizzate per finanziare le spese di gestione e gli interventi in conto
capitale, fornisce il quadro di riscontro immediato sugli equilibri di bilancio
che si instaurano tra le entrate che il Comune intende reperire per finanziare
l’attività di spesa ed il valore complessivo delle uscite che l’Ente utilizzerà
per tradurre l’attività programmatoria in concreti risultati.
Il Bilancio di Previsione 2006 per gli enti pubblici è un Bilancio difficile da gestire considerate le oggettive difficoltà in cui si muove la finanza pubblica italiana, aggravate nel caso specifico del Comune di Bovalino, da due variabili fondamentali:
In un
contesto di tale difficoltà, ci si è dovuti ulteriormente misurare con i rigidi
limiti imposti dalla Legge Finanziaria per l’anno 2006. E’ doveroso e
preliminare informare il Consiglio Comunale ed i cittadini del contenuto di uno
dei punti principali della manovra finanziaria per l’anno 2006 che ha previsto,
ai fini del Patto di Stabilità Interno, che il complesso delle spese correnti,
con esclusione di quelli di carattere sociale, per ciascun Ente non può essere
superiore al corrispondente ammontare di spese correnti dell’anno 2004 diminuito
del 6,5% o dell’8% a seconda che l’Ente risulti “virtuoso” o meno. Inoltre è
stato previsto il taglio del costo del personale dell’1% sui costi del 2004. Il
Comune di Bovalino è risultato un Ente “virtuoso”, e conseguentemente sottoposto
al taglio del 6,5%. Con il termine “virtuoso” si definisce infatti l’Ente Locale
che nel triennio 2002-2004 presenta una spesa media pro-capite inferiore a
quella media pro capite della classe demografica di appartenenza, determinata
dalla popolazione residente e della media dei pagamenti – in conto competenza e
in conto residui - delle spese correnti. Da notare che con tale criterio
risultano, quindi, virtuosi quegli enti che nel triennio 2002-2004 hanno
effettuato pagamenti limitati – con formazione quindi di residui passivi – e non
virtuosi quelli che hanno effettuato pagamenti più consistenti.
La spesa media pro capite relativa al nostro ente, nel periodo di riferimento, è
risultata essere pari a € 477,57, inferiore alla media nazionale della classe
demografica di appartenenza pari ad € 589,89.
Ciò ha comportato, come detto, il taglio del 6,5% delle spese correnti rispetto
all’anno 2004. La tabella di verifica della coerenza delle previsioni con il
patto di stabilità interno ne quantifica l’ammontare in € 191.571,91, un taglio
difficile da gestire per le dimensioni dello stesso rispetto alle cifre
complessive del nostro bilancio ed alle numerose spese che non è possibile
comprimere.
Personalmente, condivido in linea di massima la logica dei tagli di spesa, su
tale logica si è infatti concentrata l’azione dell’Amministrazione ZAPPAVIGNA.
Ma sarei più propenso ad un ritorno ai saldi di
bilancio, logica che consentirebbe di attuare comunque l'obbiettivo di risparmio
perseguito dal Governo, ma consentirebbe agli Enti locali di decidere come
raggiungerlo.
In tale contesto ci
apprestiamo a presentare il Bilancio 2006, con le difficoltà e le imperfezioni
che trovano naturale giustificazione nell’analisi dei conti che abbiamo ricevuto
dalle precedenti amministrazioni. L’ammontare dei residui attivi e passivi sono
la dimostrazione di come in passato non si è gestito l’Ente secondo i prescritti
criteri di efficacia, efficienza ed economicità. L’azione di governo non ha
prodotto una normale riscossione dei crediti con conseguente impossibilità di
pagare i debiti. Questa è l’amara realtà, che ci ha consegnato un Ente sull’orlo
del dissesto finanziario e che oggi ci costringe, nostro malgrado, a presentare
un Bilancio che mira più al contenimento dei costi che alla programmazione vera
e propria. Il risanamento dovrà infatti essere l’obiettivo principale
dell’azione amministrativa. Ma bisognerà programmare comunque, perché non vi è
amministrazione senza programmazione.
Per il reperimento di risorse aggiuntive da destinare ai servizi ed
agli investimenti in programma per i prossimi anni ed al fine di rispettare il
“Patto di stabilità”, l’Amministrazione ha deciso di operare da un lato sul
fronte del risparmio e della razionalizzazione delle proprie risorse, dall’altro
sul recupero dell’evasione in materia di ICI, TARSU, Servizio Idrico Integrato e
sull’aumento delle entrate proprie, facendo sì che il “modus operandi” della
macchina comunale si confronti sempre più con il controllo di gestione; ne
deriveranno benefici per i servizi comunali in termini di razionalizzazione,
ottimizzazione e uso delle risorse. Tutto ciò è tanto più necessario per
sviluppare comportamenti organizzativi ed economici sempre più “virtuosi” a
fronte di risorse non più così generose come in passato.
Dopo un’attenta analisi della situazione finanziaria, si è scelto di non operare
alcuna riduzione di spesa per i servizi ai cittadini rispetto all’anno 2005,
concentrando l’azione amministrativa sul taglio degli spechi, monitorando in
corso d’anno la situazione finanziaria ed apportando, eventualmente, le
modifiche dovute; altro punto importante è la pressione fiscale e tributaria
rimasta invariata: non è stato introdotto alcun inasprimento lasciando immutata
l'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) la Tarsu (Tassa smaltimento rifiuti), e
le imposte minori.
Particolare attenzione è stata rivolta alla lotta all’evasione, e l’aumento
previsto del ruolo ICI va letto in quest’ottica. Si stanno infatti predisponendo
tutte le procedure necessarie per effettuare un capillare accertamento sugli
immobili censiti in catasto, sulle aree fabbricabili, i famosi F/3, e sui suoli
edificabili.
Altra importante attività riguarda la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti. La
legge finanziaria 2005 (art.1, comma 340) ha infatti previsto che a partire dal
1 gennaio 2005, la superficie da dichiarare ai fini della tassa rifiuti urbani
per gli immobili a destinazione ordinaria già censiti non possa, in alcun caso,
essere inferiore all’80% della superficie catastale.
Pertanto si stanno avviando le procedure che consentiranno, per gli immobili già
denunciati ed iscritti a ruolo ai fini TARSU, l’acquisizione d’ufficio dei dati
della superficie catastale, attraverso uno scambio d’informazioni con l’Agenzia
del Territorio, modificando eventualmente l’imponibile denunciato dal
contribuente, previa comunicazione della modifica al soggetto interessato. Al
termine di questa complessa e, probabilmente, non breve procedura di
acquisizione di dati, si provvederà d’ufficio a modificare la superficie
iscritta a ruolo, sino a concorrenza della nuova estensione minima, dandone
comunicazione ai contribuenti. Ciò consentirà di avere un ruolo TARSU
rispondente alla reale situazione, con il benefico effetto di diminuire la tassa
attraverso l’estensione della base imponibile. Pagare tutti per pagare di meno,
comincia a diventare realtà.
Passando ad un’analisi più dettagliata delle singole voci va evidenziato che il
Bilancio di Previsione 2006 trova il proprio pareggio nella cifra di €
9.086.813.
Le entrate tributarie previste sono pari a € 2.524.404,00 pari al 27,78% del
totale complessivo delle entrate. L’Imposta Comunale sugli Immobili, che
rappresenta la maggiore voce dell’entrata, si attesta in fase previsionale ad
1.000.000 di €, con un aumento di circa 100.000 € rispetto alla previsione
definitiva dell’anno precedente. Ciò in considerazione del fatto che
l’amministrazione, come detto in precedenza, intende perseguire una seria
politica di lotta all’evasione. Inoltre sta continuando il lavoro di controllo
delle denunce e dei versamenti ICI avendo notificato nei termini di legge gli
avvisi di liquidazione dell’imposta per gli anni 2002 e 2003, con un enorme
sforzo del personale dell’area tributi dell’azienda che si ringrazia per la
collaborazione prestata.
Come detto nel documento previsionale 2006 non vengono introdotti cambiamenti a
livello di aliquote, detrazioni ed agevolazioni.
Riguardo gli altri tributi minori si prevede il mantenimento sostanziale delle
tariffe precedenti, rilevando la necessità, in tempi molto brevi, di effettuare
una rivisitazione di tutti i regolamenti.
La compartecipazione IRPEF, in base ai dati comunicati dal Ministero, si stima
in € 494.715,00, con un aumento pari ad € 31.525,00, mentre la flessione
dell’addizionale comunale IRPEF quantificabile in € 120.000,00 è dovuta a
maggiori contributi rilevati nell’anno precedente che in questa fase non è
possibile confermare e pertanto vengono portati in diminuzione. L’addizionale
sul consumo dell’energia elettrica, secondo quanto comunicato dall’Enel,
diminuisce di € 49.172,00 rispetto alle previsioni definitive 2005.
Per quanto concerne i contributi ed i trasferimenti correnti dello Stato si
registra una flessione del Fondo ordinario pari ad € 50.307,00 mentre rimangono
sostanzialmente invariati i restanti trasferimenti.
I permessi a costruire definiti ai sensi del D.P.R.
380/01, finanziano nei limiti di legge le spese correnti attestandosi intorno al
24% del loro ammontare.
Riguardo le entrate extratributarie l’unico scostamento di rilievo è quello
relativo alle entrate riguardanti i proventi del servizio idrico integrato e
trova giustificazione nella revisione dei ruoli avviata nei mesi precedenti.
Inoltre in questi giorni si sta provvedendo alla rilevazione dei consumi idrici,
e da tale attività è lecito attendersi anche un soddisfacente risultato in
termini di nuove utenze accertate.
Si registra inoltre un aumento dei proventi del mercato coperto, grazie
all’azione di recupero dei crediti posta in essere dall’amministrazione
comunale.
Passando alla parte relativa alla spesa, particolare attenzione va riservata
alle spese correnti, soggette al patto di stabilità interno sia in termini di
cassa che di competenza. Lo scostamento fra spesa ammessa ai fini del patto e
spesa prevista, anche se rilevante, trova le sue giustificazioni. Si è in
attesa, infatti, di ulteriori chiarimenti dal Ministero circa una possibile
dimenticanza riguardante le spese elettorali, che essendo delle mere partite di
giro, non dovrebbero influire ai fini del patto di stabilità, mentre con
l’attuale meccanismo incidono sulle spese correnti per circa 180.000,00 €.
Anche l’ANCI, in una recente nota, invoca il principio della confrontabilità
delle situazioni di spesa, che porterebbe a depurare dal calcolo questi oneri;
per di più si tratta di spese che non possono essere soggette a riduzioni
discrezionali da parte dell’Ente, appare quindi assurda una loro influenza ai
fini del patto di stabilità.
L’azione programmata dall’amministrazione prevede, in corso d’anno rispetto alle
previsioni 2006, ulteriori diminuzioni di spesa riguardo l’approvvigionamento
idrico, non appena i nuovi pozzi costruiti andranno a regime, ed una diminuzione
del costi della discarica. Si stanno infatti
avviando le procedure per la raccolta differenziata porta a porta, accedendo ad
uno specifico finanziamento della Regione Calabria che consentirà di ottenere un
contributo pari ad € 12,00 per ogni cittadino interessato dal servizio, con
enorme ricaduta positiva sul contributo di discarica che conseguentemente
diminuirà in misura notevole producendo benefici effetti sulla spesa corrente.
Si sta inoltre valutando l’esternalizzazione in toto del servizio, che
consentirà l’esclusione di tali spese ai fini del patto di stabilità e la
riscossione diretta con recupero di preziose risorse.
E’ stato ridotto del 10% il costo della politica, con proporzionale riduzione
delle indennità di carica dovute al Sindaco ed agli Assessori e del gettone di
presenza dovuto ai Consiglieri.
In questi giorni, inoltre, si
concluderà un’importante operazione di ristrutturazione delle utenze e dei
servizi telefonici, cominciata ad ottobre 2005, lunga e laboriosa, che ci
consentirà di tagliare tale tipologia di spesa di oltre il 60% rispetto al
passato, conseguendo a regime un risparmio annuo di circa 45.000 Euro.
La stessa operazione è stata già avviata con le utenze elettriche, a breve ne
conosceremo i risultati, ma una stima approssimativa ci porta a pensare ad una
consistente riduzione della spesa dovuta all’eliminazione di contratti non più
utilizzati dall’Ente.
Sono stati ridotti gli oneri finanziari, attraverso l’operazione di
ristrutturazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti che, solo in questo
esercizio finanziario, ci ha consentito una diminuzione della spesa (tra
capitale ed interesse) di oltre 150.000,00 €.
Si è proceduto a ridurre dell’1% le spese per il personale, come
prescritto dalla Legge finanziaria, grazie anche all’Azienda Multiservices, che
si è accollata il costo del personale a tempo determinato del servizio di
nettezza urbana, senza incidere sulle tariffe e quindi senza recare alcun danno
al cittadino. L’incidenza del costo del personale sul totale della spesa
corrente è ora attestata intorno al 29%.
Ulteriori economie di spesa saranno realizzate in tutti i settori, attraverso un
utilizzo più razionale delle risorse, al fine di ottenere risultati più
apprezzabili impegnando meno risorse possibili.
Riguardo il titolo II, gli investimenti, il nostro ente non subisce alcun
riflesso sostanziale poiché abbiamo una spesa consentita di € 2.924.286,35
contro € 1.193.960,00 previsti in bilancio.
Si è quindi scelto di assumersi una grande responsabilità, convinti che chi
amministra ha il dovere di farlo. Sarebbe stato più semplice tirarsi fuori ed
alzare bandiera bianca; ma ciò non è nello spirito di questa amministrazione.
Abbiamo accettato la sfida nel pieno rispetto del mandato che gli elettori ci
hanno assegnato con il loro voto, consapevoli delle difficoltà e delle
responsabilità cui andiamo incontro, accettando critiche ed eventuali
suggerimenti, con l’augurio che i secondi siano superiori alle prime.