Bovalino, 23 maggio 2008
Era
dal 28 dicembre dello scorso anno che non si riuniva il Consiglio Comunale e la
scarsa presenza di pubblico con ogni probabilità ha significato come la società
civile stia prendendo le distanze (ma non dovrebbe assolutamente) dalla casa
municipale. E’ quanto ha sottolineato ad inizio di seduta il capogruppo della
minoranza Mario Ientile che ha messo in risalto il lungo tempo intercorso
dall’ultimo incontro consiliare e, nel contempo, chiedendo che la conferenza dei
capigruppo avvenisse una volta al mese” per consentire un sereno e proficuo
dibattito sulle questioni che riguardano la vita della città”. Dopo la lettura e
l’approvazione del verbale della seduta precedente si è passati alla presa
d’atto delle dimissioni del presidente del consiglio Vincenzo Mallamo,
presentate il 29 febbraio di quest’anno. E’ stato proprio Mallamo che prendendo
la parola ha “raccontato” le motivazioni che lo hanno indotto a prendere una
decisione così “forte” ma irrevocabile. “Quando mi è stato chiesto di accettare
questa carica, ha detto il professore Mallamo, invece che quella di assessore,
che mi spettava di diritto per oil grande consenso elettorale ricevuto, c’è
stata la promessa solenne del Sindaco che avrebbe ascoltato me e i consiglieri
in tutte le decisioni strategiche che l’ente doveva prendere. Quasi mai ha
accettato le idee degli altri e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”. E’
stata una sequenza “spietata” di attività amministrative, a suo dire,
inefficienti ad iniziare dalla “raccolta dei rifiuti differenziata solo sulla
carta. Ci sono montagne di rifiuti in ogni angolo adiacente al centro e nelle
periferie, ha sostenuto Mallamo; si è smantellato un servizio che funzionava
bene, lasciando il paese in una situazione igienico-sanitaria spaventosa;
l’equità fiscale che era nel programma si è tramutata in vessamento fiscale;
all’interno del palazzo municipale si sono create ingiustizie verso alcuni
dipendenti e favoritismi verso pochi altri e
permettendo
a qualcuno di perpetrare stupide vendette; sono state trascurate le esigenze
della periferia salvo alcun i interventi di carattere clientelare” Dove il
consigliere ha calcato la mano è stata la gestione dell’Azienda speciale
“Bovalino Multiservices” , che “esegue i lavori in modo approssimativo e senza
reale risparmio per l’ente ed è quindi giusto chiedere una perizia di verifica
per tutte le opere eseguite” ed ha concluso affermando che “il paese è di tutti
e che deve essere governato in modo trasparente e partecipato”. Un discorso,
come dicevamo abbastanza sostenuto che ha determinato un intervento molto deciso
da parte del sindaco che ha premesso “per noi sei stato un buon presidente”.
Poi l’affondo ai limiti dei rapporti amicali, nel difendere a spada tratta la
Multiservices: “Dovresti vergognarti di dire certe cose. Ti annuncio che le
“perizie” sono state già effettuate dalla Guardia di Finanza e siamo fiduciosi
perché quanto operato ci tranquillizza sotto l’aspetto politico, amministrativo
e penale”. Poi, Zappavigna, è passato a trattare uno ad uno gli argomenti
oggetto di critica del consigliere di minoranza soffermandosi sulla raccolta
differenziata: “Quando il servizio per la raccolta passa alle 16.30 e la
spazzatura viene depositata da molti non buoni cittadini alle 16.35, dobbiamo
condannare chi rema contro, chi è incivile, chi non rispetta le regole”.
Zappavigna ha poi parlato di buona amministrazione ricordando che dal 1981 al
2004 il Comune aveva accumulato un debito dio sei milioni di euro perché nessuno
pagava l’acqua “Noi abbiamo salvato Bovalino di un secondo dissesto che
l’avrebbe affossata definitivamente”. Per quanto riguarda i rapporti con il
personale, Zappavigna ha precisato che all'indomani della sua elezione, ha
trovato una situazione non proprio "brillante". Ci siamo adoperati a far
funzionare gli uffici e siamo convinti che chi non fa il proprio dovere deve
riflettere e lavorare come tutti gli altri. S"Se oggi moltissimi uffici sono
efficienti questo lo dobbiamo alla politica oculata fatta dalla maggioranza", ed
ha concluso" I fannulloni non possono vivere alla spalle dei cittadini onesti;
il rigore è necessario e, se è necessario, continueremo ad essere rigorosi nel
rispetto della persona". Sulle affermazioni dio Mallamo è intervenuto
anche l'assessore al bilancio Bruno Squillace il quale si è detto "offeso"
perché "metto a disposizione di Bovalino la mia persona trascurando oltre il
normale ed il dovuto la famiglia e gli affetti" e riferendosi direttamente al
consigliere d'opposizione ha concluso: "Non mi sarei mai aspettato un attacco
così forte da una persona di grande spessore professionale come te". mentre
andiamo in stampa, è ancora in corso.
(Nella foto: in alto il professore Vincenzo Mallamo; in basso: il sindaco Zappavigna replica a Mallamo, in primo piano, di spalle).