BOVALINO

CONSIGLIO COMUNALE - PASSA IL BILANCIO DI PREVIONE E TUTTI I PUNTI ALL'ORDINE DEL GIORNO

Bovalino, 5 aprile  2007  

Dal consiglio comunale del 4 aprile buone nuove per i contribuenti (pagheranno meno tasse) ma anche dichiarazioni di attenzionalità per l’amministrazione comunale da parte della minoranza. E’ stato, comunque, un consiglio interessante sia sotto il profilo dei contenuti che delle novità inserite nel bilancio di previsione 2007 e pluriennale 2007/2009. Ma il fatto saliente e che ha generato un’ampia discussione è stato l’intervento del consigliere Mario Ientile che ha parlato a nome di tutta l’opposizione.  andiamo per gradi. Dopo l’appello, tutti presenti, il Presidente dell’assemblea Vincenzo Mallamo ha salutato il neo consigliere Ferdinando Rocca il quale, a sua volta, ha porto il suo saluto ai consiglieri ed uno particolare a chi gli ha lasciato il posto: Anna Costa. “E’ stato detto che io sono il consigliere della frazione Bosco, che i cittadini lo sappiano, io sono e sarò il consigliere di Bovalino, anche se, debbo confessare che molti sono i problemi irrisolti nella frazione in cui vivo. Sarò attento e con lealtà farò opposizione costruttiva”. E’ stato il consigliere di minoranza Mario Ientile, proprio ad inizio di seduta a chiedere la parola premettendo, che il suo intervento “mira ad essere, come sempre, costruttivo” ed ha invitato la maggioranza a non considerare strumentale la sua argomentazione ma a valutarla nei contenuti”.  L’argomentazione ha riguardato la deliberazione della Sezione Regionale di Controllo per la Calabria  della Corte dei Conti con la quale ha fatto obbligo al Presidente dell’assemblea, di dare “immediata conoscenza al consiglio comunale”, cosa che non è stata fatta “forse perché è stata sottovalutata la questione sollevata dalla Corte dei Conti”. “La Corte, ha continuato Ientile, ha chiesto che nell’ambito delle rispettive attribuzioni, i competenti Organi del Comune con provvedimenti, anche straordinari debbono operare le misure opportune per rimuovere le cause che hanno determinato il mancato aggiornamento dell’inventario e la conseguente non attendibilità del conto del patrimonio esposto nel rendiconto dell’esercizio 2005”. A giudizio di Ientile, “La Corte mette in dubbio la gestione finanziaria dell’Ente, per come risulta dal consuntivo, sempre del 2005, per cui occorre che i provvedimenti straordinari richiesti siano propedeutici al bilancio revisionale del 2007, che si basa su risultante iniziali, in termini finanziari, dubbi”, per cui ha proposto “il rinvio dell’esame e la trattazione dei punti all’ordine del giorno (eccetto l’ultimo ad una successiva seduta del Consiglio, da tenersi, comunque, entro i termini fissati dalla minoranza per l’approvazione del bilancio”. Dopo un ampio dibattito con interventi di Serranò, Squillaci, Mallamo e del Sindaco Zappavigna, la proposta è stata messa ai voti e bocciata con 12 contrari e 5 favorevoli. Lo zoccolo duro della questione sono come sempre i residui attivi e passivi che l’Amministrazione, come hanno ricordato i consiglieri di maggioranza, ha ereditato dal 1995 e che ancora non consentono al Comune di poter programmare opere significative ed importanti. C’è di più, a detta del Sindaco, “debbo ricordarlo per l’ultima volta, mi auguro, la situazione in cui versava il comune era tragica, incredibile, assurda. Cittadini che avevano un solo contatore ricevevano quattro, cinque bollette. Una a nome del marito, tre a nome della moglie, una a nome del defunto genitore. Ici e Tarsu, non aggiornati e crediti mai incassati, per non parlare di un buco di tre miliardi che risale all’inizio degli anni ’90.. Certo, ce li stiamo portando dietro e stiamo cercando di recuperare quello che è possibile, se ci renderemo conto che non è  possibile, toglieremo quelle voci dal bilancio. Nonostante tutto, ha concluso Zappavigna, i cittadini di Bovalino, grazie ad una politica non di spreco e meno di apparenza, pagherà meno tasse. E’ la prima volta che succede un fatto del genere e sono certo che anche il prossimo anno pagheremo ancora di meno”.