L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE ADERISCE AL CO9MITATO
PRO BOVALINO-BAGNARA
Bovalino, 26 settembre 2006
Maggioranza e minoranza al completo (mancava soltanto Mario Ientile, giustificato dalla consigliera Anna Costa, in quanto impegnato in altro Comune perché segretario comunale) si sono confrontati su un fittissimo ordine del giorno che spaziava dai “debiti fuori bilancio”, per complessivi 82 mila euro, all’adesione incondizionato per il Comitato pro Bovalino-Bagnara, per finire all’approvazione del regolamento che disciplina regole e comportamenti dei lavoratori socialmente utili e pubblica utilità.
C’era parecchio materiale e tutto di grande rilevanza politica ed amministrativa e, anche se il consigliere Tommaso Mittiga più volte ha “punzecchiato” l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Serranò creandogli ansia e facendolo intervenire sempre in maniera composta ma aspramente critica, i lavori sono andati avanti spediti, condotti egregiamente dal Presidente del consesso Vincenzo Mallamo che ha smorzato sul nascere ogni tentativo di polemica. Dicevamo del consigliere Tommaso Mittiga che proprio sulla Bovalino-Bagnara ha preso la parola dicendosi soddisfatto per la determinazione con cui il senatore Pietro Fuda e l’onorevole Aurelio Mesiti stanno affrontando il problema che “è di vitale importanza per Bovalino e per i paesi del comprensorio”. Anche il Sindaco Zappavigna è stato chiaro a tal proposito, raccontando le tappe vissute dal 1973 fino ad oggi con le problematiche mai discusse e mai fatte proprie dai rappresentanti politici sia al parlamento che alla Regione o alla Provincia. “Oggi abbiamo, fortunatamente, interlocutori doc come il senatore Pietro Fuda ed il parlamentare Autrelio Mesiti che ci hanno detto chiaramente che l’opera si farà anche se esistono problemi di fondi. “Per la costruzione della galleria occorrono ben 630 milioni di euro e sono una somma esorbitante . Si tratta di una galleria a due canne. Ebbene, come ha detto Mesiti se non sarà possibile farla a due canne la faremo ad una e poi ci impegneremo per costruire l’altra”. L’adesione al Comitato è stata votata all’unanimità segno evidente che il Comune di Bovalino nella sua interezza ha delegato il Comitato a rappresentarlo in tutti i passaggi che dovranno essere fatti nei riguardi delle istituzioni. Non si è capito, anche perché nessuno lo ha puntualizzato, quale sarà il ruolo del Comune di Bovalino all’interno del Comitato stesso e se, almeno un rappresentante sarà chiamato a far parte del Direttivo, visto che l’organigramma determinato nella prima riunione è stato espressione dell’area dei DS (la riunione è stata tenuta nel salone delle associazioni e non nella sede del partito) ed è fortemente tecnica nell’apparato gestionale ed interlocutorio: tre ingegneri, due architetti, un geometra ed un avvocato.
Ma questo riguarda la struttura del Comitato e gli aderenti che sono protesi per far costruire i sette chilometri di galleria mancanti per il completamento dell’opera. .
Se è vero, come è stato detto che la parte alta della Locride comprendente la Vallata dello Stilaro, la Vallata del Torbido, ed Epizephiri (Ciminà e Sant’Ilario comunque sono integrati con i comuni del comprensorio della Comunità Montana “Aspromonte Orientale”) è frenante circa lo sviluppo della Vallata del Bonamico (dieci Comuni) e del’Heracleum (cinque comuni), si capisce come la “guerra” tra pseudo ricchi determinati dalla trasversale Rosario-Marina di Gioiosa Jonica e poverissimi degli orfani di “Bricà” e delle mille promesse dei politici dell’altro ieri, di ieri e quelli recenti della passata legislatura, sia comunque una guerra del sud nel sud più sud. E questo non ci onora perché i bla .. bla … bla… si sono spesi a volontà provocando raucedine ma rafforzando potere per cementificarsi ancora una volta sulle promesse: un bicchierino di rosolio nel piccolissimo gioiello di vetro creato per il rosolio.