Bovalino, 13 settembre 2007

 

E’ alto il malcontento dei cittadini delle contrade “Prato” e “Felicia” a causa del mancato completamento delle opere di ristrutturazione della rete idrica.

Iniziati nel mese di gennaio, dopo ben nove mesi, pur essendo stati messi in opera le tubazioni di risalita e discesa, l’intero percorso che si sviluppa sulla strada, è solo pietra e terreno riportato. La protesta è molto sentita:“Dopo aver trascorso un inverno in mezzo al fango, si prefigura un’altra stagione di gravi disagi. Non possiamo più stare zitti o attendere l’intervento di un santo protettore”. E’ la voce di un gruppo di cittadini che abitano nelle contrade interessate, stanchi di riceversi promesse. “Abitiamo proprio vicino all’acquedotto e oramai mon ne possiamo più. Adesso e siamo nel mese di settembre,  la strada è polverosa e le macchine che passano sollevano terriccio rosso che cade proprio accanto alle nostre case. La polvere vi domina per ventiquattr’ore e grande è il consumo d’acqua potabile – che purtroppo paghiamo, per cercare di pulire l’area antistante la casa. Questa estate abbiamo dovuto pulire anche tre volte al giorno”.  Cosa  è successo? Quale meccanismo si è innescato per non portare a termine i lavori iniziati?  “Ci promettono sempre che a giorni tutto sarà sistemato ed intanto sono trascorsi nove mesi ed i disagi continuano”. Una signora, S.F. è risentita: “Dobbiamo finirla col fare le cose per i turisti e per il solo centro abitato. Noi cittadini di Bovalino che paghiamo le tasse abbiamo diritto di avere servizi adeguati. Nella nostra contrada c’erano oltre cinquanta persone che hanno trascorso le ferie presso i parenti e non credo che gli amministratori ci abbiano fatto una bella figura.  L’acquedotto funziona, l’acqua c’è, perché lasciare trecento persone in balia delle avversità atmosferiche? Siamo decisi a tutto pur di difendere i nostri diritti ed alle prime acque ci sentiranno!”. Insomma, registriamo una protesta univoca sull’effettiva realtà delle contrade in cui sono stati iniziati i lavori della condotta idrica e da oltre tre mesi non sono stati ultimati. “Manca l’asfalto; un metro di asfalto per mille e duecento metri di percorso. L’Amministrazione Comunale deve dare conto ai propri cittadini del perché i lavori non sono proseguiti e cosa è effettivamente successo”