TELEVISIONE E BAMBINI. ANTONIO MARZIALE A BOVALINO
INVITATO DALLA SCUOLA MEDIA

Bovalino, 13 dicembre 2007

L’incontro organizzato dalla Scuola Media Statale di Bovalino, è stato seguito con grande attenzione da docenti e genitori. Il tema molto attuale e sentito dalla stragrande maggioranza delle famiglie, ha riguardato l’impatto che ha la televisione sui minori. A relazionare sul tema il preside Luigi Nicita ha chiamato il sociologo Antonio Marziale, Fondatore e presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori, Presidente del Dipartimento Lombardia  e dirigente nazionale dell'ANS (Associazione Nazionale Sociologi). Marziale è anche  giornalista e autore di libri, studi e ricerche nonché Componente del gruppo di lavoro per la stesura del "Codice di autoregolamentazione sulla tutela dei minori in tv".  Nato a Taurianova, Antonio Marziale risiede a Milano ed è noto sia per le pubblicazioni che per le apparizioni quotidiane in TV quale esperto dei problemi legati ai minori.
Sul tema, quindi, vi è stato un sereno e pacato confronto con interventi interessanti da parte dei docenti che hanno riaffermato la necessità e l’urgenza di interventi legislativi per tutelare i minori dalla sempre maggiore presenza di immagini di violenza, di sesso e di “falso benessere” che coinvolge negativamente il ragazzo e lo rende schiavo del mezzo. Marziale, nella trattazione del tema, ha tracciato una breve storia della televisione, ed in generale, dei mezzi della comunicazione, e della evoluzione degli stessi, specialmente in questi ultimi vent’anni. Ha sottolineato l’urgenza da parte del Governo centrale di intervenire con autorevolezza per aiutare i più giovani a non essere “soffocati” dalla pubblicità. Analisi della situazione nell’era della globalizzazione, consumismo e potenza della pubblicità “ripetitiva e ossessionante”, creazione di nuovi bisogni, sono stati i temi messi in discussione da parte dei genitori che sono sembrati “impreparati” a risolvere un problema che sembra aver conglobato in un’unica rete la nuova generazione. “Dispiace che la anche la Rai stia seguendo la stessa strada delle reti cosiddette commerciali, preferendo gli “utili” al “benessere morale” degli ascoltatori”. Frasi come queste sono state ascoltate durante il dibattito, segno che il problema è avvertito da genitori e scuola. “Buon senso, famiglia e scuola” è la ricetta dettata da Marziale per combattere la prepotente ingerenza della televisione sui minori e, ha aggiunto un genitore, “costanza” nella determinazione della famiglia nell’obbligare i giovanissimi a vedere la televisione in determinati momenti della giornata e per un massimo di due ore e la necessità per la scuola di chiamare esperti per interventi mirati circa la conoscenza del mezzo “televisione”. Il preside Nicita, ha ringraziato i presenti ed ha  assicurato attenzione adeguata al problema al fine di aiutare sempre più e meglio la famiglia ed i ragazzi.