Finalmente
ho
mamma e papà
Sintesi del Convegno
Bovalino,
24 ottobre 2006
”Questa sera abbiamo più di un motivo per ritenerci soddisfatti. Il primo è
quello di avere come ospite e relatore il professore Marino Maglietta, docente
presso l’Università di Firenze, fondatore dell’Associazione nazionale “Crescere
insieme”,
il quale dedica gran parte della sua attività
ai problemi socio-giuridici, con particolare attenzione della famiglia in crisi.
Il secondo è per la presenza del senatore Pietro Fuda che è stato l’artefice
della costruzione di questa meravigliosa scuola che tutta Bovalino attendeva da
trent’anni anni riuscendo in soli due anni ad appaltarla e a consegnarla alla
popolazione tutta. Il terzo è la presenza dei relatori don Pietro Romeo
Direttore per l’ufficio pastorale per la famiglia della Diocesi di Locri Gerace,
di Antonella Vizzari, matrimonialista del Foro di Locri e di Maria Francesca
Pustorino, esperta di psicologia clinica e di comunità.”
Con queste parole, il moderatore ha sottolineato l’importanza del convegno
sull'affido condiviso dal titolo molto stimolante: "Finalmente ho mamma e papà"
che si è tenuto presso l'aula magna del Liceo scientifico. L'incontro "a più
voci" è stato salutato da S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, dal Governatore
della Calabria Agazio Loiero e dall’on.le Maria Grazia Laganà, con telegrammi,
assenti per motivi istituzionali. Da sottolineare la presenza del comandante
della Stazione dei Carabinieri di Bovalino, del Comandante dei Vigili Urbani del
Comune, di Vincenzo Sergi, consigliere provinciale del collegio di
Bovalino
e di un picchetto d’onore della Capitaneria di Porto disposto dal Comandante
Luciano Pittelli.
Dopo i saluti del Sindaco Zappavigna il quale ha ringraziato i relatori ed il
pubblico presente, il senatore Pietro Fuda ha sottolineato che “temi come quello
di questa sera sono importanti e debbono essere posti all’attenzione di tutti al
fine di evitare che l’uomo venga sopraffatto dalla indifferenza”. Fuda si è poi
soffermato sull’iter legislativo che spesse volte è “interrotto” non da
motivazioni serie. Ed il fatto che questa legge che tocca i bambini più che gli
adulti è stata leggermente modificata nel 2006 la dice lunga su quanto sia
difficoltoso solo pensare di risolvere problematiche impegnative”. Per Don
Pietro Romeo “Il figlio viene prima di me, di noi”, “è questo la vera
motivazione. Non dobbiamo “scaricare” i figli. Il divorzio, ha continuato, è un
fatto personale, ma guai a dimenticarsi che esistono loro, il frutto comunque
dell’amore, per cui non è opportuno che il divorzio sia lasciato alla legge”
ed letto un passo di Alexandr Solgenitsin: “A questo punto io mi domando: e i
valori morali? … Una società che si basa letteralmente sulla legge senza mai
cercare di raggiungere qualcosa di più alto, fa scarso uso di vantaggi di cui
dispone. Quando il tessuto vitale è fatto solo di relazioni legalistiche, si
crea un’atmosfera di mediocrità morale che paralizza gli impulsi più nobili
dell’uomo” ed ha ribadito la necessità della presenza dei due genitori, quando,
si intende, non esistono cause ostative gravi.
L’aspetto
legislativo è stato trattato con dovizia di particolari dalla matrimonialista
del foro di Locri Antonella Vizzari la quale ha parlato di mediazione familiare,
condivisione, responsabilità e presenza dei genitori nonché dell’importanza di
dare ascolto ai minori. “Non si può delegare una faccenda così delicata
all’avvocato o al giudice, c’è bisogno di persona specializzata che possa far da
tramite”. La Vizzari ha poi parlato della necessità di “maggiore apertura
mentale dei giudici e più ascolto dei genitori e dei figli, non perdendo mai di
vista che l’interesse primario è quello dei minori”. La psicologa Pustorino ha
sostenuto che
“dopo
l’ approvazione della legge, restano aperti molti dubbi applicativi per cui
“l’affido condiviso risulta difficile tecnicamente perché la condivisione
attiene alla sfera psichica di ognuno. Il
principio sostanziale sancito, ha detto la Pustorino, è quello della "bigenitorialità”
per cui non si tratta di costringere i genitori ad andare d’accordo, ma
persuaderli ad attuare scelte mature e responsabili e a porre in essere
comportamenti civili, al solo fine di salvaguardare i figli”. Secondo la
psicologa “l’affido condiviso può essere praticabile solo se esistono le
premesse di una corretta comunicazione e di uno spirito collaborativo tra i
genitori. Se, al contrario, permane uno stato di conflittualità anche lo stesso
affido condiviso andrebbe a pregiudicare l’interesse del figlio”.
Marino Maglietta nel suo intervento ha sostenuto la non corretta applicazione
della nuova normativa anche se, d’accordo con la senatrice della margherita
Emanuela Baio Dossi, ha detto che si tratta di una legge che mette entrambi i
genitori nelle condizioni di assumersi uguali responsabilità, diritti e doveri.
Ha poi insistito sul fatto che “sbaglia chi ritiene che la legge mette in
conflittualità i genitori. La legge, si pone dalla parte dei due milioni di
bambini che purtroppo loro malgrado, sono coinvolti nelle storie di
incompatibilità di genitori che hanno deciso di non stare più insieme”. La legge
quindi non vuole risolvere la conflittualità fra i genitori, bensì dare delle
regole precise da applicare. Non ci si mette solo dalla parte degli adulti, che
possono continuare a litigare, ma ci si deve porre dalla parte dei diritti dei
bambini. L’approvazione della legge ha determinato già un cambiamento culturale:
i genitori saranno obbligati a trovare un accordo. Ma la posizione critica anche
se fortemente dialogativa il prof. Maglietta l’ha avuta nei riguardi della
magistratura alla quale ha rivolto un caloroso appello affinché abbiano un
diverso modo di approccio di fronte al problema in quanto la regola, così ha
detto, deve diventare l’affido condiviso mentre l’affidamento al singolo
genitore può essere l’eccezione. Ed ha fatto l’esempio del Tribunale di Alba che
ha scelto l’affido condiviso. “Se la legge è simile a quella di altri Paesi
europei e se in quei Paesi funziona, non vedo perché non dovrebbe funzionare in
Italia”.
(In alto: il senatore Pietro Fuda, l'avv. Vizzari, il prof. Maglietta e la psicologa Pustorino; al centro: tra gli invitati: maresciallo Gimbri, il consigliere provinciale Sergi, il presidente del consiglio comunale Mallamo, gli assessori Iemma, Squillace e Serranò; in basso: Vizzari, Maglietta e Pustorino).