ANCORA IN ALTO MARE I LAVORI DI RIPRISTINO DEL DEPURATORE CONSORTILE AD OPERA DELLA STAZIONE UNICA APPALTANTE DI REGGIO CALABRIA
Bovalino 6 marzo 2010
I problemi del depuratore consortile
di Bianco e che avrebbe dovuto servire i Comuni di Bovalino,
Benestare, Bianco e Casignana non finiscono mai. Anzi, sono esistiti fin dalla
data del suo collaudo. Un’opera costata miliardi e che doveva salvaguardare
l’ambiente ed in particolare il mare della Conca Glauca.
Gli ultimi eventi
meteorici hanno determinato l’ingrossamento delle fiumare del Careri e del
Bonamico provocando, come del resto era prevedibile, danni alla condotta della
rete fognaria ed i liquami nauseabondi si stanno riversando in mare. Non è un fatto occasionale perché
la gente se ne accorge durante la primavera ed in estate quando la spiaggia si
popola di bagnanti. Esplode allora la rabbia sia dei cittadini residenti che dei
turisti, così come è esplosa la scorsa estate quando abbiamo verificato la reale
situazione del depuratore consortile in contrada Sant’Antonio di Casignana.
Un’opera imponente ma affatto funzionante per via dell’impossibilità, in assenza
dei gruppi elettrogeni che i soliti ignoti sono riusciti a portare via,
nonostante il notevolissimo peso. L’impegno assunto presso il Comune di Bovalino
da parte della Stazione Unica Appaltante di Reggio Calabria è stata quella di
provvedere, con una spesa di circa 500 mila euro a riparare i guasti e a
sostituire i tubi che fanno transitare tutti i liquidi fognari da Bovalino verso
il sito, dopo aver raccolto quelli di Benestare. Dal mese di settembre i lavori
sono andati in appalto ma non si sa con precisione a che punto sono e quando
saranno ultimati per rendere effettivamente funzionante l’impianto di raccolta.
La pioggia e i riporti delle fiumare continuano a colorare il mare di marrone e
naturalmente la quantità di fogne è rilevante. Cosa fare? L’amministrazione
uscente per cinque anni ha dovuto fronteggiare l’emergenza sostituendo e
riparando i collettori che proprio nelle prossimità delle due fiumare si
collassavano causando la fuoriuscita del liquido fognario deturpando ed
avvelenando il mare. Riparazioni che hanno avuto un costo ma che non hanno
assolutamente sanato la radice che determina la rottura dei collettori. Cosa
aspettano a accelerare i lavori se lo stanno chiedendo tutti gli abitanti del
Distretto Sud. Con un impiego considerevole di fondi sembra impossibile, nel
mese di marzo, parlare ancora del depuratore consortile di Casignana. I Comuni
che ne fanno parte debbono insistere e far sentire la propria voce se si vuole
sanare definitivamente la situazione. Un impegno preciso e netto ancdhe3 da
parte del sindaco di Casignana Pietro Crinò, presidente dell’Associazione dei
Sindaci della Locride e sindaco egli stesso di Casignana per evitare lo sfregio
quotidiano di inquinamento delle acque e dell’ambiente. Se è vero che l’inverno
è stato inclemente ed ha rallentato i lavori, è anche vero che non si può
ritardare oltre gli impegni assunti. Un’opera appaltata non può restare ferma.
Ne va della salute dei cittadini e della vita stessa di questo nostro mare
cimitero di mille veleni.