DOPO LE DICHIARAZIONI DEL SI NBDACO DI BIANMCO SCORDINO SI INFIAMMA LA POLEMICA SUL DEPURATORE CONSORTILE. I LIQUAMI DI BOVALINO, BENESTARE E CASIGNANA VANNO AL MARE

Bovalino, 24 giugno 2010

 

“Il sindaco di Bianco ha dichiarato di essere soddisfatto del buon funzionamento del depuratore, dimenticandosi di dire che si tratta del depuratore consortile non quello di Bianco”. Da Bovalino risponde il signor Mario D., scusandosi per l’anonimato: “Chiamare i giornalisti (perché non pure la televisione!) per far respirare aria «pulita» in contrada S. Antonio di Bianco e vedere le acque della fogna “Chiare, fresche e dolci”, fa venire la pelle d’oca e ci dice come la politica usi la parola per fini propagandistici. Il depuratore, come avete scritto voi del Quotidiano più volte, continua il signor Mario D., appartiene al consorzio dei comuni Bovalino, Benestare, Bianco e Casignana e per volontà del sindaco Scordino nel 2003 è stato costruito, consenziente l’Amministrazione comunale di Bovalino e Benestare, in quel di Bianco, costringendo i liquami di Bovalino e Benestare, a superare dislivelli e raggiungere dopo mille peripezie costate centinaia di milioni di euro, il depuratore che per quanto riguarda la nostra municipalità non hanno mai raggiunto in sette lunghissimi anni, l’impianto “fresco” e “profumato” di Bianco. Che Bianco sia riuscita a portare i liquami fino al depuratore, cosa, del resto, semplice, è un dato di fatto. Ma tutto il resto delle fogne dalla Villa Romana (Comune di Casignana) a Bovalino viene immesso nella sabbia del mare che qualche volta supera la massa sabbiosa ed inquina il territorio”.

Anche il gruppetto di amici con i quali il signor Mario disquisiva, interviene con riflessioni altrettanto serie. “Sembra di essere in clima elettorale. Mentre tutta la Locride è in ginocchio per via dei depuratori, il sindaco di Bianco si gongola perché una vasca del depuratore riceve i liquami, quelli del suo comune. Così va il mondo. Al sindaco non importa proprio nulla se chilometri di spiaggia, compresa quella di Bianco, vengono assaliti dai liquami fognari, l’essenziale che in qualche modo raggiungano il sito che appartiene a quattro comuni non a quello di Bianco. Il guaio che i problemi di tutti passano in secondo piano quando si tratta di mettere in risalto quelli propri. Qui ci stiamo rimettendo tutti e  fino a quando non saranno ultimati i lavori ai ponti del Careri e del Bonamico e presso la contrada “Palazzi” di Casignana, il mare diventerà più oleoso e galleggerà lo sterco umano una volta verso Bovalino-Ardore ed un’altra volta verso Bianco e Africo”.

La verità è che la Ditta appaltatrice è in piena attività per cercare, almeno entro questo mese di giugno di superare attraverso una condotta nuova, gli alvei dei torrenti ma con tubazione di spessore adeguato e di maggiore garanzia di resistenza alla pressione. I lavori consistono nella sostituzione della condotta in pressione, attraverso l’ancoraggio della stessa, realizzata in polietilene del diametro di 400 mm. del PN 16 ( ed incamiciata in parte  in tubi di acciaio del diametro di 500 mm.) direttamente all’estradosso dei due ponti,  con l’utilizzo di strutture di sostegno realizzate con travi in acciaio. Le lunghezze dei due tratti di condotta ancorata all’attraversamento stradale esistente sui torrenti  Careri e  Bonamico hanno una lunghezza ognuno di circa 200 ml .

Tale soluzione dovrebbe risolvere definitivamente i problemi che si sono verificati durante il periodo ottobre 2009 febbraio 2010, quando gli eventi meteorici di particolare virulenza hanno comportato seri danni alle tubazioni, completamente divelte in alveo al torrente Bonamico. Ma se i lavori proseguono con celerità, altri guasti sono emersi, come ad esempio quello  all’interno dell’ex impianto di depurazione di Bovalino dove si è riscontrato un pessimo stato di conservazione di una elettropompa, mentre le altre tre andrebbero revisionate, il cattivo stato di conservazione delle valvole di ritegno, mentre il gruppo elettrogeno è stato divelto; nell’impianto nei pressi del Bivio di San Luca occorre ancora prevedere la revisione delle quattro elettropompe e delle valvole di ritegno, mentre il gruppo elettrogeno è stato divelto ed infine nell’impianto della Villa Romana di Casignana deve essere revisionato nella parte riguardante il quadro elettrico con la sostituzione di alcuni componenti e dei quattro avviamenti a stella- triangolo, la revisione delle quattro elettropompe e la sostituzione delle valvole di ritegno e anche in questo impianto il gruppo elettrogeno non esiste. Ed allora di che ci si rallegra?