IL DIZIONARIO INTERNAZIONALE D'ARTE MODERNA INSERISCE L'ARTISTA
DIEGO CATALDO TRA I MAESTRI PITTORI

Bovalino, 24 marzo 2007  

Nell’edizione 2007 del Dizionario Internazionale d’Arte moderna e contemporanea,  uno dei nostri migliori pittori, Diego Cataldo, è entrato a far parte, a pieno titolo,  della grande famiglia degli artisti internazionali.
Dell’artista Diego Cataldo, quasi al termine dei suoi studi presso  l’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro, abbiamo avuto modo già di parlarne nel recente passato intendiamo qui riproporlo all’attenzione del lettore per la bellezza e la suggestività delle sue ultime composizioni. Egli, giovanissimo, presenta già un bel curriculum avendo partecipato al “Carnevale del Pollino” (2004), alla prestigiosa mostra finale del I Concorso “La Calabria si dipinge”, promosso dalla Regione Calabria, con esposizione a Reggio Calabria nella ”Sala Green” di Palazzo Campanella, con un’opera dal titolo “Area archeologica di Locri”; è stato invitato ad esporre insieme a maestri affermati alla presentazione del libro del Poeta Francesco Fusca “Eros tra ethos e pathos” (2005). E’ autore della scenografia nella riqualificazione del Borgo antico di Ferruzzano Superiore dove ha riscosso enorme successo di pubblico e di critica. Ha partecipato inoltre ad una collettiva nel Palazzo del Leone sede della provincia di Messina, insieme a Bruna Filippone, poetessa,  alla mostra di Carmen Arena a Catania (2005), e da ultimo è stato invitato come ospite d’onore alla XIX edizione del “Gran gala dell’arte”, dove ha offerto una sua opera al ten. col. Francesco Calabrò, medico in missione umanitaria nella guerra in Iraq (2006).
Nelle sua bottega d’arte, Diego Cataldo, dipinge e ragiona con gli amici che vanno a trovarlo per ammirare le sue opere ma anche semplicemente per dialogare, cercare un senso delle cose, dello stare insieme, del vivere.
«Nella mia raccolta di opere, spiega il maestro Cataldo,  ci sono parecchi studi di tecnica pittorica, di ricerca plastica, cromatica, anatomica, scultorea....ma soprattutto filosofica, intesa come ritrovamento di equilibri, che sono sempre per l’artista un punto principale nella propria opera». Tutta la produzione, acquarelli, olio su tela, acrilico, tempera, scultura, polimaterico, disegni,  è una costante ricerca dello spazio e della materia e del posto che essi trovano nel mondo oggettivo e nello spazio limitato della tela: “un equilibrio”, dice l’artista,”che ho ritrovato spesso nello studio dei grandi maestri, anche contemporanei. Ritengo di interpretare i loro messaggi ma soprattutto cerco di capirne il senso, fino ad arrivare allo studio scrupoloso e serio in tutte le sue sfaccettature, ricerche importanti e piene di cose da dire». La mostra che sta allestendo e che offrirà agli abitanti di Bovalino è particolare ed è fatta di quadri, disegni giganti frutto di studi sulla persona umana, bozze di scenografia, in un percorso dove luce, musica, colore si mescolano e creano l’atmosfera dell’intimità e della riflessione.