IL CONSIGLIO COMUNALE DISCUTE DEL GRAVE PROBLEMA DEL
DEPURATORE CONSORTILE

Tommaso Mittiga e Mario Ientile  propongono che il consiglio si costituisca parte civile

Bovalino, 20  giugno 2007

Il consiglio Comunale convocato in sessione ordinaria di prima convocazione, si è svolto sotto la presidenza di Vincenzo Mallamo. Al tavolo della Presidenza, il sindaco Francesco Zappavigna, il Vice sindaco Sebastiano Primerano, il segretario generale Francesco Galluccio. Significativa la presenza del pubblico interessato agli argomenti posti all’ordine del giorno,  tutti di grande interesse per la collettività.

Dopo la lettura e l’approvazione del verbale della seduta del 30/04/2007, si è passati alla presa d’atto della deliberazione n. 3/2007 della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Regione Calabria. Il segretario Francesco Galluccio ha dato lettura delle misure correttive apportate dal responsabile dell’Ufficio di Ragioneria. La minoranza, per bocca di Mario Ientile ha verbalizzato di non condividere l’impostazione tecnica data dal ragioniere capo, evidenziando la necessità di una verifica straordinaria che avrebbe dovuto esserci per tempo.

Il punto dolente e che ha provocato un organico e puntuale intervento da parte del consigliere di minoranza prima di Tommaso Mittiga e poi di Mario Ientile è stato quello del depuratore consortile che tanti problemi sta provocando, compromettando la salute pubblica non solo della contrada San Nicola ma di tutta Bovalino e dei comuni viciniori.. Ad inizio di trattazione di questo argomento, il sindaco Zappavigna, ha sottoposto all’attenzione del Consiglio la “storia” del depuratore e le responsabilità del suo non funzionamento. “Dal dicembre 2006, data della rottura della rete che ha portato alla luce le fogne di Bovalino e Benestare, tutte raccolte nel torrente Buonamico, ha detto Zappavigna, il nostro mare è invaso dai liquami di Bovalino e Benestare” Ha poi ricordato i vari interventi esperiti nel coinvolgere prima la Procura della Repubblica e di poi il Prefetto De Sena che è intervenuto in maniera tempestiva risolvendo il problema della rete nella parte che interessava la fuoruscita delle fogne ma non in maniera definitiva per un guasto ancora più grave sopravvenuto al termine della "riparazione", che ha interessato ed interessa le pompe di sollevamento e dell’energia elettrica che manca in più punti. “Dobbiamo fare in modo che i responsabili vengano smascherati e che si ponga fine ad  una situazione che mensilmente costa alla comunità la bella cifra di 22 mila euro”: mezzo miliardo di vecchie lire all’anno” E’ stato a questo punto che il consigliere Tommaso Mittiga del gruppo di minoranza ha evidenziato che occorreva, da parte del sindaco, un intervento più mirato, più istituzionale. “Secondo me, ha detto Mitiga, si tratta di avere il coraggio di far emergere non le fogne ma le responsabilità. Occorreva ed occorre un’ordinanza del primo cittadino che metta in mora l’ente gestore del consorzio, concedere i tempi tecnici e legali per sistemare tutta la rete e, non ottemperando intervenire con atto sindacale per sistemare la discarica. C’è il rischio, ha continuato Mittiga, di pericolo per la salute pubblica e di gravissimi danni, tra l’altro,  agli operatori turistici, che da questa situazione non ricaveranno certamente alcun beneficio. Una proposta da prendere in considerazione è quella che il Consiglio si costituisca parte civile”. Mentre stiamo andando in stampa, la minoranza ha chiesto dieci minuti per discutere sulla necessità di un documento comune non solo per il depuratore ma anche per il potenziamento dell’organico del Commissariato della Polizia di Stato e della Stazione dei Carabinieri di Bovalino.

Di questo importante argomento, e della richiesta alla Regione Calabria per la concessione in uso dell’ex stabilimento “Bricà” per la realizzazione di un polo fieristico e attività produttive, argomenteremo domani.