DISPOSTO IL DISSEQUESTRO DELL'AREA DESTINATA A RACCOLTA DEI RIFIUTI PESANTI. IL COMUNE DOVRà BONIFICARE LA ZONA.
Bovalino 10 marzo 2008
L’area
destinata a raccogliere i rifiuti ingombranti che settimanalmente gli addetti
prelevavano direttamente dalle abitazioni e depositavano nell’area recintata
della contrada “Cottura”, è stata dissequestrata. Lo ha deciso il Tribunale di
Locri che ha voluto così dare la possibilità al Comune di Bovalino di procedere
alla eliminazione totale di tutto il materiale che si trova all’interno della
recinzione ed all’esterno, lungo la strada interpoderale che serve diversi
nuclei familiari abitanti in quella località. Il problema di un sito per la
discarica dei “pesanti”, nel senso globale della parola, è stato affrontato
subito dopo il risultato elettorale che aveva “premiato” la coalizione civica
(elementi di destra, centro e di sinistra) capeggiata da Francesco Zappavigna
che, con uno sguardo proprio alla “Cottura”, aveva cercato i fondi necessari per
“risanare” una zona di sei ettari, abbandonata e luogo di dissennato deposito da
parte di alcuni cittadini (sic!) di tutto quanto rappresenta il “vietato”, in
barba ai cartelli, lungo i cinquecento metri di strada, del “Divieto di scarico.
Una cosa è stata fatta tra il 2006 e 2007 e cioè la bonifica di ben quattro
ettari di sito, a seguito della convenzione con Locride Ambiente che cura il
prelievo dei rifiuti per procedere ad una prima diversificazione per la
compressione e l’invio a fabbriche preposte all’eliminazione controllata dei
generi di rifiuti raccolti. “Sappiamo bene che la situazione è abbastanza
precaria ma l’impegno della nostra amministrazione è rivolto alla salvaguardia
della salute dei nostri concittadini ed alla difesa dell’ambiente che ci
circonda”. Il sindaco Zappavigna manifesta soddisfazione per la decisione del
Tribunale ma nello stesso tempo preoccupazione perché “è necessario trovare un
sito idoneo per depositare in modo corretto migliaia di quintali di rifiuti”. “I
nostri concittadini debbono capire che il problema è delicato ed occorre la loro
collaborazione. Non si possono gettare lungo le strade ruote, frigoriferi,
televisori ed altro materiale altamente inquinante. Abbiamo divulgato,
attraverso un volantinaggio porta a porta la consistenza del servizio di
raccolta, previa la comunicazione attraverso il numero verde della richiesta
agli addetti per il ritiro del rifiuto pesante. Non tutti, ha proseguito
Zappavigna, hanno rispettato l’invito e molti continuano a sporcare ed inquinare
il suolo nelle ore in cui più scarsa è la sorveglianza”. Anche l’assessore
all’Igiene ed alla Sanità Francesco Iemma, si è detto ragionevolmente
soddisfatto per il dissequestro “sento di ringraziare le Autorità che ci hanno
dato la possibilità di procedere alla pulizia di un sito che comunque non può
contenere materiale altamente inquinante. Mentre gli operai procedono alla
pulizia e Locride Ambiente al ritiro di quanto raccolto nell’area recintata,
stiamo trattando per poter definitivamente sistemare i rifiuti in una zona
controllata e che abbia le caratteristiche di legge. Assieme al Sindaco ci
stiamo muovendo per interessare i nostri rappresentanti politici sia a livello
regionale che provinciale affinché ci diano un sostanziale aiuto per risolvere
questo problema”.
Il “dissequestro” non sarà eterno e, pertanto, l’Amministrazione comunale dovrà
veramente rimboccarsi le maniche per risolvere un problema che Bovalino si porta
dietro da sempre, con l’aggiunta di quel “monumento” del mattatoio, costato fior
di milioni, pronto per essere utilizzato e poi abbandonato ed alla mercé degli
approfittatori che non hanno lasciato porte, finestre, bagni, ed arredi. Il
degrado, purtroppo, è fortemente datato anche se i politicanti di ieri hanno
cambiato vestito e oggi parlano, denunciano, criticano e chiedono giustizia.
Domenico Agostini