REFERENDUM CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA POTABILE. SI MOBILITA "NOVA BOVALINO"
Bovalino 9 luglio 2010
Con una nota
diramata a tutti gli organi di informazione, il presidente del movimento “Nova
Bovalino”, Deborah Cartisano, ha comunicato l’adesione dell’associazione alla
campagna di raccolta firme a sostegno dei tre quesiti referendari promossi dal
Movimento per l’acqua pubblica.
“L’iniziativa, sostiene l’Ufficio Stampa dell’Associazione, mira ad ostacolare il processo di privatizzazione dell’acqua voluto, da ultimo, dal decreto Ronchi ed ha già riscosso un notevole successo in molte piazze delle più grandi città italiane e nei giorni di sabato 10 e domenica 11 luglio sarà presente anche a Bovalino”.
La raccolta delle firme avverrà sul Lungomare, lato nord, nei pressi della statua di San Francesco dove gli associati di Nova Bovalino, dalle ore 19.00 in poi, riceveranno la cittadinanza bovalinese alla quale sarà richiesto di sostenere, con la propria sottoscrizione, una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua.
“Nova Bovalino – rende noto il presidente – al pari di molti altri comitati e associazioni, si schiera apertamente contro la possibilità riconosciuta agli enti locali di affidare ai privati, con contratti decennali, la gestione degli acquedotti e delle altre infrastrutture collegate alla distribuzione dell’acqua. L’abrogazione della normativa consentirebbe, infatti, di restituire la regolamentazione della materia al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000 il quale prevede il ricorso ad aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificherebbero il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione. L’acqua - prosegue Deborah Cartisano - è bene essenziale comune ed alla sua gestione deve provvedersi in forma collettiva osteggiando ogni possibile management privatistico che, ispirato ad una logica di mero profitto, sia anche solo astrattamente idoneo a sorreggere censurabili ambizioni utilitaristiche e speculative. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa. L’acqua appartiene a tutti; difendiamola”.